VARESE Davvero un brutto regalo di Natale. Come se non bastassero la cassa integrazione, i contratti di solidarietà, l’allungamento forzato delle vacanze, per gli operai varesini si riduce di un quarto pure la tredicesima. Di tanto, infatti è sceso il “monte tredicesime” accumulato nel settore industriale della provincia per pagare la gratifica natalizia ai dipendenti, per effetto delle minori ore lavorate nel corso dei mesi dell’anno, secondo una stima del centro studi dell’Associazione industriale bresciana.
Un calo record in Lombardia, che pure avrebbe risentito in media di una riduzione del 2% tra tutti i settori economici, segnando il -9% per il solo settore industriale. Ma la provincia più colpita è proprio Varese, dove secondo le stime dell’Aib il monte tredicesime si assottiglierà complessivamente di 36,21 milioni di euro nel prossimo Natale rispetto a quello 2008, riducendosi del 10,7%. Ci saranno, insomma, 300 milioni di euro per la mensilità in più ai lavoratori, anziché i 336,73 milioni di un anno fa.
E anche in provincia, il calo peggiore lo ha subito l’industria, pesantemente colpita dalla cassa integrazione negli scorsi mesi, per cui la tredicesima mensilità si è ridotta addirittura del 24%: il monte tredicesime accumulato cala dai 141,51 milioni di euro del Natale 2008 ai 107,52 milioni di oggi. Gli operai, quindi, riceveranno circa 40 milioni in meno rispetto allo scorso anno.
La ragione di questo record? L’esplosione degli ammortizzatori sociali a Varese nel corso del 2009. I lavoratori soggetti alla cassa integrazione a zero ore, infatti, nei mesi in cui non hanno lavorato non hanno accumulato il “salario indiretto”, tra cui la tredicesima. Ma anche chi si è trovato in cassa integrazione a orario ridotto ha maturato in minor misura la gratifica natalizia. «Varese è una delle province in cui è stato più alto il ricorso alla cassa integrazione in tutta Italia» dice Franco Stasi, segretario generale della Cgil Varese precisando «Non sappiamo con esattezza di quanto, ma di certo le tredicesime saranno sensibilmente ridotte per molti lavoratori in provincia. In pratica, una beffa ulteriore per persone che oggi si trovano a vivere con 800-700 euro al mese e magari vedranno ridursi la mensilità aggiuntiva anche della metà rispetto all’anno scorso. Un effetto indiretto della crisi che ha colpito e continua a colpire il territorio».
Una crisi che oltre alle tredicesime riduce anche le ferie accumulate nel corso dell’anno: «Dal punto di vista del diritto anche le ferie maturano in base al periodo effettivamente lavorato – dice infatti Carmela Tascone, segretario generale della Cisl Varese – se si è lavorato meno, quindi, c’è il rischio di vedere ridursi il salario indiretto anche per questo istituto: il rateo matura se ci sono almeno 15 giorni lavorativi al mese».
Per venire incontro ai lavoratori, la richiesta dei sindacati al Governo è detassare salari e pensioni: «Bisogna intervenire al più presto per salvaguardare i redditi e si può fare solo in chiave fiscale – dice Stasi – oltre a prolungare a 104 settimane la cassa integrazione, perché sia disponibile anche per il 2010». «Sarebbe molto importante, però, anche una defiscalizzazione dei redditi della cassa integrazione – aggiunge Tascone – prevedendo che fossero tassati a parte con un’aliquota minima».
Piero Orlando
f.tonghini
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