Amministrative; Stallo dopo vertice Pdl-Lega, c’e’ grana Piemonte

Amministrative; Stallo dopo vertice Pdl-Lega, c’e’ grana Piemonte


Roma, 5 mar. (Apcom)
– Ancora nulla di fatto sulle amministrative
fra Pdl e Lega. Una riunione fiume fra Silvio Berlusconi, i
reggenti di An e FI Ignazio La Russa e Denis Verdini e il
ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli non ha sciolto
i nodi: la partita sembra ora giocarsi sul Piemonte. Superato
questo scoglio, a cascata dovrebbero sbloccarsi le caselle
lombarde, da Monza a Brescia e Lecco.

In Piemonte si vota in sei Province, fra cui Torino. Il Carroccio
avrebbe in particolare sottolineato come il successo della Lega
alle ultime Politiche in quella Regione debba risultare evidente
anche dalla scelta dei candidati alla Presidenza.

Ma la giornata di oggi, nel Pdl, è stata dedicata anche a limare
l’organigramma del nuovo soggetto. Ormai certo il triumvirato che
guiderà operativamente il Popolo delle libertà, si lavora
all’ufficio di Presidenza. Se la quota resterà quella di 20
componenti, secondo l’ormai nota proporzione del 70-30 sei
componenti dovrebbero spettare ad An, quattordici a FI.

An dovrebbe riproporre il comitato di reggenza: Parteciperebbero,
oltre a La Russa, Gianni Alemanno, Andrea Ronchi, Altero
Matteoli. Per le altre due caselle dovrebbero correre in tre:
Donato La Morte (che della reggenza fa parte), Giorgia Meloni e
Italo Bocchino.

In Forza Italia sembra confermata la volontà espressa da
Berlusconi durante un consiglio dei ministri di coinvolgere i
ministri azzurri, che sono undici. Un altro posto spetterebbe a
Roberto Formigoni, ma nell’elenco, almeno secondo la bozza
statutaria, figurarano anche i capigruppo. C’è poi Denis Verdini
e, infine, una casella potrebbe spettare a uno dei ‘piccoli’
partiti del Popolo della libertà.

Tom/Bac

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