VARESE Manca poco alla partenza ufficiale e cresce l’attesa per l’avvio dei saldi a Varese. Anche se gli sconti “non ufficiali”, in realtà sono già iniziati da qualche giorno. E i varesini, di fronte all’apertura del periodo degli sconti, si dimostrano i meno interessati agli acquisti in tutta la Lombardia Partiranno sabato 2 gennaio i saldi invernali di Varese (e della Lombardia) per proseguire nei 60 giorni successivi. Subito dopo Capodanno, quindi, inizia la caccia dell’affare, anche se probabilmente senza troppa ressa.Secondo un’indagine della Camera di Commercio di Monza, infatti, solo il 32% delle famiglie varesine farà acquisti durante i saldi, la quota più bassa in Lombardia (dove in media il 38% dichiara che si dedicherà allo shopping in questo periodo), mentre la maggioranza delle famiglie della città giardino (35%) non comprerà nulla. Previsioni poco rassicuranti in vista di quella che il presidente di Uniascom Varese Giorgio Angelucci definisce «l’occasione di riscatto» dopo la delusione delle vendite natalizie rovinate dal maltempo. «Purtroppo – dice – per giorni il Nord è rimasto paralizzato dalla neve e, nella settimana prima di Natale tradizionalmente votata agli ultimi acquisti, la pioggia ha falciato le presenze. Ci aspettiamo molto dalla stagione dei saldi invernali»Ripartono i ribassi e anche i controlli della polizia locale, che può emettere sanzioni fino a 1032 euro in caso di mancato rispetto delle regole: «I commercianti sono tenuti a vendere in saldo solo prodotti stagionali, a
garantire la sostituzione dei prodotti difettati, a indicare con chiarezza prezzo originale e percentuale di sconto – spiega il commissario Matteo Ferrario – in caso di presunte irregolarità, i cittadini possono contattare la nostra centrale operativa ed eseguiremo i controlli». «Sarebbe impensabile tenere d’occhio tutte le 1200 attività di Varese, ma se qualcuno ravvedesse scorrettezze o negligenze ce le comunichi» conferma l’assessore comunale al commercio, Salvatore Giordano, che richiama i commercianti al rispetto delle regole della giusta concorrenza e tutela del consumatore. Anche se poi, di fronte al rigido sistema di avvio (così anticipato da collocare l’inizio a metà della stagione) e agli sconti “sottobanco” di fatto già iniziati, annuncia l’intenzione di Palazzo Estense di spingere verso una deregolamentazione.«I saldi hanno ancora senso se tutti li praticano nel modo corretto – dice Giordano – Oggi ci sono persino viaggi organizzati all’estero in località dove gli sconti sono iniziati prima di Natale. Se ci sforziamo di attenerci a regole precise, si rischia di subire la concorrenza sleale di altri territori. A questo punto, io sono per il libero mercato: lasciare a tutti i commercianti la possibilità di eseguire le promozioni quando ritengono più opportuno e ai consumatori di decidere». La competenza sulla decisione però è del Pirellone: «Come comune capoluogo sono pronto a discutere con la Regione anche di modifiche alle regole sui saldi – annuncia l’assessore – Il mercato del commercio è cambiato».Piero Orlando
s.bartolini
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