BUSTO ARSIZIO Da 3 mesi a questa parte, fare la doccia al Palariosto è diventata un’impresa per pochi coraggiosi: a causa di un guasto all’impianto, l’acqua calda si alterna a quella gelida, provocando un’autentica doccia scozzese ai danni dei malcapitati atleti. «Si è creata una situazione tragicomica – spiega Luigi Maini, dirigente della Cestistica Borsanese – Verso la metà di ottobre si è rotto qualcosa nella caldaia e da quel momento sono iniziati i problemi». In sostanza, all’inizio le docce sembrano funzionare regolarmente ma, dopo pochi minuti l’acqua, da calda diventa gelata: «In questo modo succede che qualche atleta riesca a lavarsi in condizioni decenti – continua Maini – ma per la maggioranza il momento della doccia diventa un vero e proprio supplizio». Agesp e Comune (il Palariosto è ancora di proprietà comunale) sono stati più volte sollecitati
ad occuparsi del problema (ed effettivamente qualche intervento è stato effettuato) ma la situazione non è migliorata e il disagio rimane. Maini commenta quasi rassegnato: «La sensazione è che manchi la reale volontà di occuparsi del problema; sembra che, come spesso accade in questi casi, si stiano rimbalzando la faccenda, con scarso interesse a risolverla». Che fare a questo punto? Il dirigente della Cestistica Borsanese lancia una provocazione: «Dato che la situazione non è migliorata, potremmo pensare di non pagare più la palestra; in fondo non è giusto che gli utenti (ma in ultima analisi tutti i cittadini) spendano del denaro per servizi che non vengono forniti o, come in questo caso, erogati in maniera difettosa. Non è nostra intenzione fare piazzate o lanciare delle accuse, ma è assurdo che non si riesca ad aggiustare questo guasto».
La questione è sbarcata anche su Facebook: è stato infatti creato un gruppo ad hoc dal significativo nome «Per Natale regaliamo l’acqua calda al Palariosto». «Chiediamo un gesto di civiltà alla popolazione bustocca – recita ironicamente la dichiarazione d’intenti del gruppo – volto a riportare questo simbolo primario di civiltà nel palazzetto». «Se siamo in tanti a chiederlo- continua la nota- può darsi che finalmente si riesca nell’impresa di recuperare un idraulico in grado di riportare la situazione alla normalità». I promotori del gruppo non hanno però trovato sotto l’albero il regalo desiderato: «Speriamo si muova qualcosa al più presto – conclude Luigi Maini – la stagione invernale è ancora lunga e lavarsi con l’acqua fredda, quando fuori la temperatura è sotto lo zero, non è il massimo».
f.tonghini
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