Busto, agente penitenziario aggredito durante un controllo in cella

Busto, agente penitenziario aggredito durante un controllo in cella
L’episodio denunciato dal Sappe sarebbe avvenuto durante la verifica delle inferriate. Il sindacato torna a chiedere più personale, strumenti e tutele.

BUSTO ARSIZIO – Nuova aggressione ai danni di un agente della Polizia penitenziaria nel carcere di Busto Arsizio. A rendere noto l’episodio è il Sindacato autonomo Polizia penitenziaria, che denuncia condizioni di sicurezza sempre più difficili all’interno degli istituti di pena.

Secondo la ricostruzione fornita dal Sappe, l’aggressione sarebbe avvenuta venerdì 31 luglio durante una normale attività di controllo in una cella.

L’agente stava effettuando la battitura delle inferriate, procedura utilizzata per verificarne l’integrità e individuare eventuali manomissioni, quando un detenuto avrebbe reagito alla sua presenza e lo avrebbe aggredito.

L’intervento immediato degli altri appartenenti al Corpo ha permesso di bloccare l’uomo e interrompere l’aggressione, evitando conseguenze potenzialmente più gravi. Non sono state fornite informazioni sulle condizioni dell’agente coinvolto.

Il Sappe: «Situazione fuori controllo»

Il segretario nazionale del Sappe per la Lombardia, Alfonso Greco, ha espresso solidarietà al collega e a tutto il personale della casa circondariale bustocca.

Secondo il rappresentante sindacale, non è accettabile che un’attività ordinaria e necessaria per la sicurezza possa trasformarsi in un rischio per l’incolumità degli operatori. Il Sappe chiede quindi un rafforzamento degli organici, strumenti adeguati e provvedimenti rigorosi nei confronti dei responsabili delle aggressioni.

Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario generale Donato Capece, per il quale il caso di Busto Arsizio rappresenta l’ennesimo episodio di un’emergenza ormai estesa a livello nazionale.

Il sindacato sollecita il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e il Governo ad adottare interventi strutturali, aumentando il personale in servizio e le tutele per gli agenti e garantendo l’applicazione di sanzioni disciplinari certe nei confronti dei detenuti che si rendono responsabili di violenze.

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