Roma, 6 mar. (Apcom) – Niente azzardati azzeramenti dei tassi di
interesse nell’area dell’euro: “Sarebbe come somministrare
antibiotici ogni volta che si ha la tosse”, rischiando di fare
più male che bene. E’ l’immagine utilizzata da Lorenzo Bini
Smaghi, l’italiano che siede nel Comitato esecutivo della Bce,
all’indomani del nuovo taglio del costo del danaro.
“Nell’eventualità che la tosse sia di natura batterica, tale
medicina non solo non è efficace – ha spiegato, nel corso di una
lezione tenuta presso l’università di Ancona – ma indebolisce il
corpo contro i veri batteri quando questi, alla fine, arrivano”.
Ieri la Bce ha ridotto di un altro mezzo punto i tassi,
rilevando ulteriori aggravamenti della situazione economica e
rivedendo consistentemente in peggio le sue previsioni sul Pil
per il biennio in corso. A partire dall’11 marzo, il principale
riferimento per l’area euro cala all’1,5 per cento, nuovo minimo
nei 10 anni di storia della Bce. Oltre Atlantico la Federal
Reserve ha invece praticamente azzerato i tassi, prevedendo una
forchetta di oscillazione tra zero e lo 0,25 per cento.
Secondo Bini Smaghi “non è opportuno eccedere nel senso
dell’allentamento delle condizioni monetarie per mettersi al
riparo da uno scenario deflazionistico, soprattutto quando questo
appare poco probabile nelle aspettative degli operatori”.
Gli interventi sui tassi devono sì essere tempestivi, e i tagli
scattare non appena emergono alcuni segnali chiari, come una
crescita economica che rallenta assieme ad aspettative di
inflazione in calo. Ma l`intervento sui tassi deve avvenire nel
“rispetto di un quadro di politica monetaria credibile – ha
proseguito, secondo quanto riporta un comunicato della Bce –
occorre cautela per evitare di tagliare i tassi su un livello
troppo basso”.
“In ogni caso – ha concluso Bini Smaghi – qualsiasi decisione di
politica monetaria relativa a quando ridurre i tassi, quanto
rapidamente e in quale misura, deve essere fondata sulla
valutazione degli andamenti economici sottostanti e di quelli
previsti”.
Illustrando la decisione di ieri, il presidente della Bce
Jean-Claude Trichet non ha escluso ulteriori interventi al
ribasso sui tassi, ma “decideremo in base a fatti e cifre”, ha
chiarito.
Voz
© riproduzione riservata










