BUSTO ARSIZIO Tutti contenti del boom demografico? Busto Arsizio, con i suoi 81mila 716 abitanti (come da ultimo dato snocciolato dall’anagrafe) può a buon diritto aspirare al titolo di città capoluogo del Varesotto. Ma ai numeri, seguono i fatti? Non ne sono del tutto convinti i bustocchi che ieri mattina onoravano l’antica tradizione dello “struscio” domenicale in centro. E non solo per la crisi economica, che grava su tutti. «A Busto è tutto fermo, dai Cinque Ponti a piazza Vittorio Emanuele da anni non si muove niente – sbottano madre e figlia uscendo dalla messa in San Giovanni – quanto all’aumento dei residenti, siamo sinceri: il fatto che qui vengano a vivere un sacco di stranieri non basta
a rendere una città grande». Su questo concetto tornano in molti. E’ vero, in effetti, che l’aumento delle presenze in città sia da ricondurre anche all’arrivo di stranieri con 400 persone in più, regolarmente iscritte all’anagrafe, durante il 2009. «Busto è sempre stata terra d’immigrazione, ma c’è una differenza sostanziale rispetto al passato – commentano i coniugi Volpi, entrambi pensionati – un tempo il lavoro c’era eccome, e allora venivano su dal Sud intere famiglie. Ora invece il lavoro manca per tutti, le fabbriche continuano a chiudere: l’integrazione diventa più difficile». Non manca chi si concede una frecciata ironica: «Gli abitanti crescono? Speriamo che raddoppino, così tutti questi palazzoni che vengono su come funghi serviranno a qualcosa» Laura Campiglio
m.lualdi
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