Strade colabrodo Dov’è la task force?

BUSTO ARSIZIO La neve per ora risparmia la città, ma le buche resistono: task force comunale desaparecida e tanti crateri ancora aperti sulle strade bustocche. Dalla nevicata che si è abbattuta anche su Busto prima di Natale sono passati ormai venti giorni e le polemiche sono state ormai dimenticate; ma per chi attraversa la città a bordo delle due o delle quattro ruote, gli effetti dei fiocchi sono ben visibili quotidianamente. Nonostante le promesse dell’Amministrazione di una task force impegnata a tamponare le buche più profonde in giro per la città, molte strade ancora ridotte ad un colabrodo.A partire dal tempio cittadino del lavoro, la zona industriale: che ci si arrivi per viale Liguria o per la malandatissima viale Sicilia (cavalcaferrovia incluso) e passando per via Monte Nero o per via del Lavoro, in ogni caso qualche grosso

cratere lo si incontrerà, mentre lungo i viali della cittadella produttiva giacciono diversi cartelli abbattuti.In generale, piange l’asfalto delle periferie: da San Michele, con piazza Manzoni che fa traballare l’automobile e via Quintino Sella costellata dalle buche, a Sant’Edoardo, dove l’asse viale Alfieri/viale Pirandello attende disperatamente bitume, fino a Madonna Regina, dove soffrono viale Rimembranze e la rotatoria all’incrocio con via Lonate; ma anche San Giuseppe, con viale Stelvio che in alcuni punti mostra un effetto-gruviera, e il Redentore, in cui i casi cronici di via Corbetta e via Vespri Siciliani fanno ormai parte degli annali.Non sono messi meglio gli assi di scorrimento: in via Magenta e viale Boccaccio spuntano qua e là buche piccole e grandi, in viale Lombardia le poche toppe non sono bastate e l’asfalto sgretolato già riaffiora, idem per l’ultimo tratto di viale Cadorna.

e.romano

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