VARESE Il sindacato della polizia dichiara guerra ai 150 all’ora. «Nessuno pensa a quanto maggiore sarà il rischio per gli operatori di polizia – spiega il segretario provinciale del Siulp Paolo Macchi – che dovranno continuare a lavorare su queste strade in mezzo a bolidi lanciati a velocità esorbitanti. Finora potevano temere la decurtazione dei punti o la sospensione della patente, ma se si approvasse questo provvedimento sarebbero autorizzati a pigiare ancora di più l’acceleratore».Il progetto di legge che è attualmente in discussione al senato potrebbe entrare in vigore entro la primavera 2010 e prevede che la velocità massima consentita, ferme restando le clausole inderogabili delle tre corsie abbinate a corsia di emergenza e tutor, sia elevata a 150 km/h. L’Autolaghi, stando ai requisiti previsti, sarebbe nella lista delle interessate. «Nessuno ha riflettuto sul fatto che una vettura lanciata a 150 Km/h impiegherà ben 175 metri per arrestarsi – prosegue il sindacalista – e di fronte a
queste riflessioni è ancor più incredibile leggere che invece il legislatore stia per introdurre il divieto di fumare durante la guida, quasi che questo sia un problema più urgente e rilevante dell’eccesso di velocità». Poi una curiosità che secondo Macchi rende l’idea di quanto sia scarsa percezione dei pericoli in strada: «La domanda che viene rivolta più frequentemente a chi opera sulla strada è fino a quanto si può arrivare per non farsi togliere la patente», spiega. «Se per ora abbiamo risposto «non più di 170 Km/h», tra poco potremmo dover rispondere imbarazzati ed impotenti «stia attento a non superare i 210 km/h, e sia prudente». Peraltro consapevoli, come precisa il poliziotto, di un problema che esiste già oggi e indipendentemente dai limiti: anche nel caso in cui gli utenti stradali siano in transito ad almeno 40 km/h oltre il consentito, raramente la polstrada si trova alla guida di auto abbastanza prestanti da raggiungerli e fermarli.
s.bartolini
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