VARESE A Varese è arrivato l’autovelox fisso. Se ne sono accorti in pochi fino ad oggi, eppure dall’inizio del 2010 l’infallibile congegno ha trovato opportuna collocazione in viale Europa, all’altezza dell’incrocio con via Uberti, ed è operativo su entrambi i sensi di marcia. Si tratta in effetti non di uno ma di due congegni, per l’esattezza dei Photorev, con la “v” finale per distinguerli dai più comuni Photored che colgono in flagrante gli automobilisti in transito con il semaforo rosso. Poco cambia a guardarli dall’esterno perché l’aspetto è esattamente lo stesso: sono dei cubi metallici di colore verdognolo installati su un palo e con una telecamera puntata sull’incrocio; ne serve uno per ogni corsia. Insieme, in poco meno di due settimane, sono già riusciti a immortalare circa una trentina di targhe. In ogni caso i due sanzionatori automatici non sono sempre attivi. Di giorno in effetti non avrebbero molto senso, visto che su quell’incrocio già effettuavano il controllo delle infrazioni per il passaggio con il rosso. La funzionalità aggiuntiva di rilevamento della velocità quindi entra in azione soltanto la sera dopo le 23 quando l’impianto semaforico si spegne e il traffico viene lasciato al giallo lampeggiante. E c’è un limite ulteriore: perché sia possibile sanzionare i conducenti è
d’obbligo la presenza di una pattuglia della polizia locale. Non è vincolante invece la contestazione immediata ai fini della validità del verbale, per il quale occorre attendere la relativa notifica direttamente nella buca delle lettere in caso di infrazione: gli agenti non sono tenuti a fermare i trasgressori, complice anche la tipologia di strada e il limite di velocità fissato a 70 all’ora. Non stupisce comunque che nessuno si sia accorto di niente. Gli strumenti sono rimasti gli stessi ed è bastato un semplice aggiornamento del software per introdurre la nuova funzionalità. «Lo abbiamo fatto circa tre mesi fa – spiega il comandante Gianni Degaudenz – quando abbiamo rinnovato i contratti con la società che gestisce questi impianti. Ma non vedo cosa ci sia da comunicare alla gente: quando mettiamo il telelaser non avvisiamo e qui è lo stesso». Sono gli agenti infatti ad accenderli e spegnerli quando vanno a presidiare l’incrocio; finora sono stati effettuati tre servizi, dalle 23 a mezzanotte e mezza circa, con una decina di sanzioni per ogni pattugliamento. «È una scelta per tutelare la sicurezza dei cittadini – spiega il comandante – c’erano lamentele in quella zona e non mi pare il caso di aspettare che qualcuno venga investito per intervenire».Francesca Manfredi
s.bartolini
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