Se il varesino è al volante il pericolo è costante

Se il varesino è al volante il pericolo è costante

VARESE Varesino al volante, pericolo costante. Ebbene sì, siamo proprio noi i più indisciplinati in Lombardia a guardare il numero di incidenti stradali denunciati alle assicurazioni. Lo confermano i risultati della ricerca condotta a livello nazionale da Assicurazione.it, il più grande sito di comparazione dei prezzi e dei servizi che vengono offerti dalle compagnie sul mercato. Avviato il nuovo

anno sta arrivando in questi giorni la prima grande ondata di rinnovi per le polizze automobilistiche e i dati raccontano bene la tendenza al rialzo per le spese dei varesini. Se in effetti il prezzo dei premi per l’auto è salito, non è per colpa dei rincari: sono piuttosto le classi di merito degli automobilisti ad aver perso posizioni.

Con il 5,93% di assicurati che cambieranno la classe dell’Rc Auto per aver provocato uno o più incidenti negli ultimi 12 mesi, spetta quindi a Varese la maglia nera a livello regionale. Non solo siamo sopra alla media rilevata in tutta la penisola, pari al 5% di polizze aumentate, ma scavalchiamo anche il livello medio delle altre province lombarde, vale a dire il 5,32%. Dopo di noi, scorrendo la classifica lombarda verso il basso, troviamo Milano con il 5,6% e Como con il 5,42%, per restare tra le meno virtuose. Sotto alla media e quindi più virtuose in termini di sinistri stradali provocati ci sono invece Pavia con il 5,28%, Brescia con il 5,12%, Cremona e Bergamo a pari merito con il 4,8%, e a scalare Lecco (4,6%), Lodi (4,51%), Mantova (3,6%), Sondrio (3,55%).
Quanto mai curioso poi scandagliare la ricerca per scoprire chi sono questi automobilisti indisciplinati. Sempre dall’indagine di Assicurazione.it pare che a causare il maggior numero di sinistri stradali a sorpresa siano stati i medici, pari al 7,37% del totale. Ma anche gli agenti di commercio se la cavano piuttosto male, contano infatti per il 5,72%, complice anche il fatto che il lavoro impone di macinare quotidianamente decine e decine di chilometri facendo impennare la probabilità di scontrarsi con altri veicoli. Al contrario gli automobilisti più attenti, che cioè raramente hanno dovuto far ricorso all’assicurazione, risultano appartenere alla categoria degli imprenditori, con il 4,56%, seguiti immediatamente dagli appartenenti alle forze armate che valgono appena il 3,59% del totale.

e.marletta

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