Un falò da record per un grande 2010

Un falò da record per un grande 2010

VARESE C’è da aspettarsi un ottimo 2010 qui Varese. Lo ha decretato il falò di Sant’Antonio e i Monelli della Motta confermano:  la fiamma alta e viva, insieme alla pira ben accesa su tutti i  lati, sono un segnale inequivocabile di buon auspicio. Una buona mano alla sorte è arrivata anche dai costruttori della gigantesca catasta di legno che ha riscaldato i quasi 20 mila stipati tra la piazza e le vie limitrofe. Disposta su base circolare, quest’anno è cresciuta parecchio sia in altezza che nella quantità totale di legna fino a raggiungere quota sei metri, uno in più dello standard, con l’aggiunta di un ulteriore mezzo metro costituito dai rami verdi sulla sommità. Anche i camion di legna sono aumentati: 11 carichi contro gli 8 degli anni scorsi.Anche le presenze di quest’anno sono state all’altezza del falò. E’ lo stesso presidente dell’associazione organizzatrice, Angelo Monti, a dichiarare che quello di ieri sera è stata una manifestazione da record: “Mai vista così tanta gente”, conferma il primo tra i Monelli della Motta.Il 2010 ha portato qualche sostanziosa novità. La staffetta di due tedofori sui rollerblade, prima di tutto, che è partita da piazza Repubblica con la fiamma in mano per portarla fino a piazza Monte Grappa e accendere le torce della quarantina di persone con delega

ufficiale all’accensione del falò. Oltre alla Famiglia Bosina, immancabile protagonista, presenti anche le autorità cittadine schierate, oltre a monsignor Stucchi e monsignor Donnini, all’assessore regionale Raffaele Cattaneo, al deputato del Pd Daniele Marantelli e al protagonista vero e proprio dell’attenzione dei presenti, il ministro delle Riforme Umberto Bossi. Una festa importante per Varese, ha confermato il leader del Carroccio. “E l’ultima che è rimasta. Varese dovrebbe farne di più, si sentirebbe più sicura”. Poi l’attualità, a partire dal federalismo caro al ministro, “le riforme le facciamo e partiamo la prossima settimana a fare i decreti attuativi”, conferma, e prosegue senza schivare nessun tema: “la giustizia la propone Berlusconi – risponde Bossi – ha i voti e ha il diritto di fare le sue proposte. Poi ragioneremo”. Non si pone invece il problema della riabilitazione della figura di Bettino Craxi: “Non so cosa voglia dire riabilitazione. Era un bravo politico ma poi si è cacciato nei pasticci con i soldi e non ce n’è più stata per nessuno. Ricordo che venne da me e mi disse ‘Umberto, dammi i voti in parlamento altrimenti fanno fuori prima me e poi te’. Un po’ aveva ragione, ma le cose vanno come vanno. Quando è morto mi è spiaciuto, ma ognuno ha il suo destino”.

e.romano

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google