I giovani di Busto Arsizio “arruolano” contro la mafia

I giovani di Busto Arsizio “arruolano” contro la mafia

BUSTO ARSIZIO Stanno arruolando le scuole, spopolano su Facebook. Sono i giovani di Busto che sabato 23  gennaio lanciano una specie di no mafia day. Obiettivo vincere l’indifferenza «in un mondo che è sempre più allergico alla giustizia». Vogliono diffondere la cultura della legalità anche a Busto Arsizio, la città in cui vivono. Il progetto è ambizioso è lo è ancora di più perché a promuoverlo è un gruppo di adolescenti, tra il 15 e i 17 anni. La notizia è di quelle buone che fanno sperare in un futuro diverso. Il tutto nasce dalle esperienze estive vissute dai ragazzi di

alcuni oratori di Busto (Sacconago, San Filippo Neri e San Luigi) nelle terre del sud, vacanze tra conoscenza e testimonianze. Prima a Locri, nelle terre de l’Ndrangheta, poi a Napoli nel quartiere Sanità e infine a Palermo nel quartiere Zen. Si inizia alle 19 e si prosegue fino alle 21.30. L’evento è stato accolto con grande entusiasmo: «Lo stiamo pubblicizzando con dei volantini nelle scuole, dove vorremmo coinvolgere professori e presidi – spiega Marco, 17 anni dell’oratorio di Sacconago –  tramite il gruppo facebook  “Busto dice no alle mafie” hanno già confermato la loro presenza 288 persone». Valeria Arini

m.lualdi

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