VARESE Pericolo di aviaria e cormorani nel mirino intorno al lago di Varese. Se ne sta occupando in queste mattinate invernali la polizia provinciale che invierà quelli abbattuti ai laboratori di analisi: la Provincia ha dovuto metterli sotto tiro anche quest’anno, nonostante non fosse previsto, per prevenire possibili rischi di contagio sull’uomo. Sono arrivate infatti alcune segnalazioni di forme virali portate fin sulle rive del nostro lago dai volatili e provenienti dai paesi orientali, tra i quali anche l’influenza aviaria. Ma niente panico: improbabile, oltre che mai accertata, la possibilità di un eventuale passaggio da volatile a uomo, a maggior ragione nel caso in cui si tratti di animali selvatici. Tutte le misure di cautela comunque sono state messe in campo, a partire da un attento monitoraggio di chi arriva e chi se ne va dal parco volatili del varesotto. «Da quando c’è stato il problema dell’aviaria qualche anno fa – spiega l’assessore provinciale Bruno Specchiarelli – abbiamo sempre tenuto la situazione sotto controllo». Non è la prima volta quindi che qualche cormorano viene abbattuto e analizzato, come non è una novità che si sia adottato un piano di abbattimento: viene disposto ed eseguito da almeno quattro anni.Negli
anni scorsi però non veniva effettuato per diretta conseguenza del pericolo derivante dall’aviaria; più semplicemente ce n’erano troppi e se ne abbattevano 150 a stagione, sfruttandoli a quel punto anche per il monitoraggio.Adesso invece è stato avviato un nuovo piano di abbattimento nonostante non fosse preventivato, ma si limiterà a una quarantina di capi che saranno mandati in laboratorio. «Spero non parta qualche campagna allarmistica che sarebbe assolutamente inutile. Ricordo che non c’è mai stato un solo caso di aviaria, quindi vediamo di non gridare “al lupo al lupo” tutte le volte senza una fondata motivazione per poi farci sbranare quando il lupo arriva davvero. Mi pare che il caso dell’influenza suina con i relativi vaccini comprati a spese collettive sia già stato abbastanza eloquente per quest’anno».Il fatto è che se anche sono stati scoperti alcuni casi di volatili malati, è impossibile dire se si tratti di animali migratori provenienti dall’Est o dal nord Europa, oppure di quei pochi esemplari stanziali che ormai hanno preso dimora fissa a Varese. «I cormorani sono extracomunitari, vanno, vengono e ogni tanto si insediano: è inutile abbatterli tutti appena arrivano se poi rischiamo di avere il virus diffuso tra quelli di casa nostra».
e.marletta
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