Dell’Acqua, cento anni e un modello che va bene anche per Malpensa

Dell’Acqua, cento anni e un modello che va bene anche per Malpensa

BUSTO ARSIZIO Partono le celebrazioni per i 100 anni della scomparsa di Enrico Dell’Acqua, decolla una proposta già circolata in passato: quella di intitolargli l’aeroporto di Malpensa. A fare gli onori di casa è stato Sergio Colombo, segretario dell’associazione Enrico Dell’Acqua e da sempre profondo conoscitore della sua storia. Più recente, invece, è stato il colpo di fulmine tra Renzo Tosolini, presidente dell’associazione, e il Principe mercante: «Quando mi venne chiesto di sensibilizzare l’allora ministro Treu all’intitolazione di Malpensa a Dell’Acqua – ha raccontato – ebbi un attimo di perplessità: conoscevo ben poco di questa figura eccezionale, che a fine Ottocento

era presente in America Latina in oltre settecento piazze, costruendo questo impero con trovate semplici e geniali, come quella di sondare il mercato scrivendo ai capi degli uffici postali in Argentina». Candidatura immediatamente sposata dal presidente della camera di commercio varesina Bruno Amoroso: «Sarebbe doveroso che il nome dello scalo richiamasse le eccellenze del nostro territorio», ha detto. Ipotesi attuale per Roberto Ghiringhelli, direttore del dipartimento di Storia moderna della Cattolica: «L’unico volo sempre pieno era quello per Buenos Aires, che è stato cancellato. L’intitolazione può essere un monito per ricordare che l’aeroporto deve aprirsi al territorio». Laura Campiglio

m.lualdi

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