Berlusconi attacca Pd e media: la crisi c’e’ ma la ingigantiscono

Berlusconi attacca Pd e media: la crisi c’e’ ma la ingigantiscono

Roma, 7 mar. (Apcom) – L’unica ricetta per superare la crisi economica è l’ottimismo, mentre danneggiano l’interesse nazionale l’opposizione che critica le misure del governo, i media che dipingono la crisi “più drammatica” di quello che è, e la Rai, “unica tv di Stato che attacca il governo in carica”. Silvio Berlusconi insiste sulla sua linea, e replica duramente a tutte le critiche. Lo fa nel giorno in cui il Consiglio dei ministri ha approvato un “fondo di 4 miliardi di

euro per gli ammortizzatori sociali, che si aggiungono al miliardo di euro che avevamo stanziato con la Finanziaria e ai 4 miliardi di euro finanziati in accordo con le Regioni”. Insomma, un intervento da 9 miliardi di euro che fa dire al premier che quelle stanziate dal governo “sono somme assolutamente rilevanti, adeguate alla nostra situazione di bilancio: nessuno ha fatto più di noi in Europa”. Non solo: “Riteniamo che potremmo fare ancora di più, ma tutto dipende dalla profondità della crisi”.

La prima risposta è per il Partito Democratico e per l’offensiva
sui temi economici lanciata dal neo segretario Dario
Franceschini, con la proposta dell’assegno per chi perde il
lavoro: “Sarebbe licenza di licenziare”, la liquida il premier
secondo il quale, adottando la proposta Democratica, “alcuni
lavoratori “godrebbero dell’indennità e continuerebbero a
lavorare in nero”. E, rivendica Berlusconi, “se c’è un governo
che ha visto chiaro la situazione e ha saputo individuare da
subito le soluzioni più significative, quello è stato il governo
italiano”.

Poi sul banco degli imputati finiscono i media, perchè la crisi economica “esiste, non chiudiamo certo gli occhi – ammette Berlusconi – ma è vissuta sui media in modo più drammatico” della sua reale portata. Anche il crollo della Borsa, per il premier è dovuto ad “una manciata di azioni” che sono passate di mano ai valori bassi: “Chi non ha esigenza di fare cassa immediatamente le tiene nel cassetto e aspetta che passi questa crisi”. Dunque il modo con cui i mezzi di informazione raccontano la crisi è “in distonia completa con il messaggio che ci sforziamo di dare ai nostri concittadini”, un messaggio concordato con tutti gli altri capi di Stato e di governo all’ultimo Consiglio Europeo. Ma “se si continua

a dare l’impressione che la situazione sia tragica, questo spaventa le persone e per la paura ci sono persone che cambiano il loro stile di vita, ed è questo il pericolo più grande”. Da qui l’appello agli “operatori dei media”, per chiedere “un minimo di benevolenza verso gli interessi di tutti”, perchè “è dannoso, e vorrei dire una parola più dura ma non la dico, per gli interessi di tutti noi che ci siano dei media che raccontano di una crisi che è pesante ma che non è tragica o definitiva”. E nel novero dei media che danno questo messaggio a suo giudizio negativo, Berlusconi ‘dedica’ un passaggio alla Rai in particolare: “E’ l’unica tv di Stato che attacca il governo in carica”.

Insomma, il premier non cambia la strategia dell’ottimismo:
“Insisto in questa direzione, e lo faccio in sintonia con tutti i
miei colleghi di governo europei”. Rispetto ai quali il premier è
convinto di aver fatto molto di più, e a sostegno “dell’economia
reale, non delle banche”. Nel biennio ci saranno a disposizione
55,8 miliardi.

Rea/Kat

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