Busto, risveglio di fuoco Brucia il liceo classico

Busto, risveglio di fuoco Brucia il liceo classico

BUSTO ARSIZIO Fiamme all’alba al Liceo Classico Crespi: un principio d’incendio devasta un vecchio portone di legno ormai inutilizzato che dà sul retro, su via Rosmini. Danni limitati grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco. Per quanto riguarda le cause, per ora la pista più accreditata dagli inquirenti sarebbe quella del corto circuito all’interno dell’istituto. Anche se inizialmente si era presa in considerazione l’ipotesi del dolo.A dare l’allarme alcuni addetti dell’Agesp che passando nella zona per la pulizia delle strade si sono accorti del fumo che usciva dal portone, ma anche l’allarme antincendio dell’istituto ha funzionato permettendo il tempestivo intervento

dei vigili del fuoco del comando del Sempione che hanno domato il principio d’incendio e circoscritto i danni all’edificio. La conta delle conseguenze non è drammatica: il vecchio portone in legno distrutto, il soffitto del corridoio annerito, qualche vetro e alcuni lampadari rotti e il sistema elettrico del corridoio fuori uso. Indenni le aule e i laboratori di quell’ala. Sul posto sono intervenuti gli uomini del commissariato di polizia di Busto per chiarire la dinamica del fatto. La Scientifica ha effettuato in mattinata i rilievi del caso e, stando alle prime informazioni, non sarebbero stati trovati indizi che farebbero pensare al dolo.

Decisiva è stata poi la registrazione della telecamera di videosorveglianza installata all’esterno dell’edificio, sull’angolo con la via Bossi, puntata proprio verso il portone andato in fiamme. Le immagini visionate già nella mattinata di ieri non avrebbero mostrato alcun individuo in transito lungo via Rosmini nell’orario dell’allarme, pertanto l’ipotesi più accreditata sarebbe al momento quella di un corto circuito interno, sviluppatosi nei pressi del portone. Il legno avrebbe poi favorito lo scatenarsi delle fiamme. Pur non escludendo alcuna pista, inclusa quella dell’atto doloso o vandalico, l’ipotesi più plausibile formulata nella prima fase di indagine è appunto quella dell’“incendio accidentale”. Il che non placa del tutto le preoccupazioni degli abitanti del palazzo di via Rosmini, tra i quali c’è chi segnala di aver sentito «un gran trambusto» nella notte in prossimità del luogo del principio d’incendio. La richiesta alle autorità è di chiudere con un cancello la breve gradinata che conduce al portone, spesso un ritrovo notturno di giovani o sbandati.

b.melazzini

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