Il buon cioccolato nascerà in carcere

Il buon cioccolato nascerà in carcere

BUSTO ARSIZIO Dal laboratorio alla produzione artigianale su scala industriale, il carcere di Busto si prepara a diventare una fabbrica di cioccolato di tutto rispetto. Il progetto dovrebbe partire a metà febbraio grazie all’impegno di un’azienda milanese che ha coinvolto nell’operazione anche il carcere di Opera; ma la struttura è già in fermento.Sarà la palestra interna alla struttura, inutilizzata da anni, ad ospitare i macchinari della nuova linea di produzione che a pieno regime dovrebbe coinvolgere 40 addetti tra i detenuti già condannati almeno in primo grado (escluse, quindi, le persone in carcere per custodia cautelare). «Si tratta di un progetto di lungo periodo che prevede una prima fase di formazione cui si sono già iscritti una quindicina

di detenuti cui poi sarà fatto un contratto vero e proprio», spiega il direttore Salvatore Nastasia. In questo modo non solo aumentano le opportunità di lavoro interno al carcere (per ora solo 15), «ma il contatto diretto con gli imprenditori – continua Nastasia – crea anche possibilità più concrete di assunzione una volta fuori perché dopo la privazione della libertà, la maggiore preoccupazione dei detenuti è come sopravvivere alla scarcerazione».La “fabbrica” si troverà proprio di fianco alle cucine in cui continua il progetto «Dolci evasioni» in collaborazione con una pasticceria locale, mentre dovranno aspettare l’estate i nuovi corsi scolastici e professionali e i laboratori di apicoltura e floricoltura con cui si è dato vita a un giardino degli odori.

e.romano

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