Gorla Maggiore Sette indagati per la morte di Michele Miccoli, operaio di 44 anni, originario di Trani ma residente nel Novarese, vittima del drammatico infortunio sul lavoro avvenuto il 12 marzo dello scorso anno nella discarica di Gorla Maggiore. Il sostituto procuratore di Busto Arsizio Roberto Pirro è andato sino in fondo chiudendo le indagini sulla tragedia con 7 avvisi di garanzia destinati ai vertici della Econord, società che gestisce il sito di stoccaggio, della Gheos Ambiente, azienda che ha realizzato l’impianto, e della ditta di manutenzione della quale Miccoli era dipendente. Per tutti l’ipotesi di reato è di omicidio colposo: l’autopsia sul corpo di Miccoli e le perizie ordinate alla procura di Busto, avrebbero rilevato elementi fondanti per il capo di imputazione.Secondo quanto confermato dagli accertamenti, Miccoli è morto per una lesione cranica gravissima causata da una valvola schizzata via dal tratto di impianto dove il quarantaquattrenne stava lavorando. Non soltanto: l’esplosione avrebbe fatto saltare anche parte di una tubatura. Stando ai periti a causare tutto ciò sono stati due fattori: il primo, la scelta di una valvola assolutamente inadatta.
In sintesi la valvola esplosa era stata costruita per regolare flussi d’acqua; lo stesso elemento, invece, era stato posto a saldatura di una conduttura all’interno della quale viaggiava aria compressa. Proprio la differenza tra destinazione ed utilizzo del pezzo avrebbe fatto sì che la valvola cedesse esplodendo spinta come un proiettile dall’aria compressa andando ad uccidere Miccoli. Non solo: la tubatura regolata dalla valvola avrebbe dovuto essere interrata, mentre era a cielo aperto.Chiusa l’inchiesta, accertato per la procura che l’incidente non è stato in alcun modo causato da errore dell’operaio, il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per il committente della Econord, per non aver saputo valutare i rischi corsi dai suoi operai, per il procuratore speciale di Econord, per non aver vigilato sulla validità degli impianti installati, per il funzionario Econord addetto alla sicurezza per non aver notato le manchevolezze rilevate, per l’amministratore della Gheos e per i due progettisti della discarica, per non aver rispettato le istruzioni del fabbricante sull’utilizzo della valvola e in generale per non aver rispettato i principi di sicurezza sul lavoro attualmente vigenti.Simona Carnaghi
f.artina
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