Targhe alterne confermate Ma spunta il corridoio

Targhe alterne confermate Ma spunta il corridoio

Targhe alterne confermate a Varese, ma il Comune aggiusta il tiro: le deroghe annunciate ieri resteranno valide per il sabato, mentre le maglie si faranno molto più strette la domenica. E visto che la particolare conformazione di Varese ha imposto di estendere il blocco a tutto il territorio comunale non limitandolo soltanto al centro, troppo piccolo per avere il benché minimo impatto sull’inquinamento atmosferico, per evitare di paralizzare tutti sono stati introdotti dei corridoi di scorrimento lungo le direttrici principali. Si tratta quindi della terza versione dell’ordinanza anti smog emanata nel capoluogo: almeno per questo fine settimana dovrebbe essere quella definitiva.Ecco le disposizioni vigenti a Varese a partire da sabato mattina alle 8. Salvo le eccezioni che riportiamo di seguito, divieto di circolazione con targa dispari per tutta la giornata, almeno fino alle 20; via libera poi per la serata, anche in centro città, per tornare al rispetto del blocco domani mattina, questa volta per le targhe pari, sempre dalle 8 in avanti e fino alle 20. La disposizione delle targhe alterne è stata estesa anche al weekend successivo, quello del 6 e del 7 febbraio, e pur con eventuali correttivi dovrebbe essere confermata.Ci sono però alcune categorie di veicoli e di conducenti

che sono esclusi dal blocco della circolazione indipendentemente dalla targa. Prima di tutto dovranno essere garantiti tutti i servizi alla cittadinanza che svolgono le forze dell’ordine, quindi libero transito sempre e comunque per polizia locale, che tra l’altro dovrà occuparsi dei controlli, per la polizia di stato e per i carabinieri. Allo stesso modo la sicurezza non subirà alcuna ripercussione per la circolazione garantita ai vigili del fuoco, alle ambulanze, alla protezione civile, al trasporto disabili; deroga concessa infine anche ad alcune categorie professionali di pubblica utilità come agenti di polizia, medici, infermieri, operai che devono svolgere manutenzioni di emergenza. Soltanto il sabato invece sarà possibile girare normalmente per Varese ai veicoli poco o per nulla inquinanti, quindi da euro 3 in poi sia a benzina che diesel, anche se in quest’ultimo caso dovranno avere il filtro antiparticolato. Eccezione, per finire, faranno le macchine agricole, i mezzi dei venditori ambulanti (limitatamente al tragitto da casa alla sede del mercato), le auto storiche che abbiano l’attestato. Inoltre, sia per questo che per il prossimo weekend è stato deciso di consentire la normale circolazione sul alcune strade principali per tutelare i cittadini di Varese e dei paesi confinanti che devono passare dal territorio comunale.

A Gallarate e Busto Arsizio le misure antismog segnano uno spartiacque sul confine: sul versante gallaratese si circola a targhe alterne, su quello bustocco nessuna limitazione al traffico. Com’era ormai assodato, ieri mattina il sindaco Nicola Mucci ha emesso l’ordinanza che istituisce la circolazione a targhe alterne per oggi (in strada solo targhe pari) e domani (abilitate a circolare solo targhe dispari) dalle 10 alle 18 sul territorio comunale di Gallarate (via libera ai veicoli elettrici, ibridi, a metano, gpl, storici e del servizio pubblico). Il provvedimento si limita a questo weekend, per il momento. «Monitoreremo l’evoluzione meteo dei prossimi giorni prima di prendere ulteriori decisioni – spiega il primo cittadino gallaratese – se dovesse perdurare questa situazione, siamo pronti a riproporre le targhe alterne, ma anche a compiere scelte più drastiche, se necessario». L’ordinanza non usa la scure, dato che oltre a lasciare percorribili le direttrici di collegamento sovracomunale, le circonvallazioni esterne e la “tangenzialina” tra Arnate e Madonna in Campagna, consentirà agli automobilisti di raggiungere anche il centro città, fino in piazza Garibaldi o al silos di via Bonomi. Niente stop anche sulle seguenti vie comunali: Calatafimi, Boccherini, Milano, De Gasperi, Ambrosoli, Buonarroti, Mornera, Capponi (tra Mornera e Montale), Montale, Gorizia, Ristori, Como, Timavo, Arconti (fra Timavo e XXIV  Maggio), XXIV Maggio, Larsoli, IV Novembre, Vittorio Veneto, Colombo (tra Pegoraro e Vittorio Veneto), Riva (tra Colombo e Buffoni), Buffoni, Vespucci, Lombardia, Piave, Sauro, Sanzio, Don Labria, Pegoraro, Varese, Lavoro (fra Varese e C. Fiori), Campo dei Fiori, Besnate, Ronchetti, Risorgimento, San Francesco, Garibaldi, Castelli, Verdi (tra XX Settembre e Castelli), Puricelli, Europa, XX Settembre, Borghi, San Lorenzo, Giovanni XXIII, Ferni, Beccaria, XXV Aprile, Roma, Sempione, Togliatti, Sciesa, Beethoven, Monte San Martino, Mozart, Assisi (fra l’abitato e Monte San Martino), Monte Leone (fra l’abitato e Mozart), Carlo Noè, Verrotti, Fermi (tra Verrotti e Alpini), Alpini, Schuster, Cappuccini (tra Alpini e l’abitato), Vaschi, Stelvio (fra Verrotti e Castelnovate), Ferrario, Reiser, Torino, II Giugno 1946, Matteotti, De Magri, Checchi (fra l’abitato e Torino), Cantoni, Boito, Bonomi (direzione autosilo), Fogazzaro (uscita autosilo), Magenta (tra Ferrario e Boito), Monte Grappa, Pastori, Giovine Italia, Leonardo da Vinci (tra Giovine Italia e Pietro da Gallarate), Mastalli, Puglia (tra Forze Armate e Mastalli), Forze Armate, Piceni, Pasta, Pietro da Gallarate, Lario (tra Pietro da Gallarate e Fermi).

Come nel resto della provincia anche a Saronno oggi dalle 8 alle 20 potranno essere utilizzate solo le vetture con targa pari e domani solo quelle con targa dispari. Diverse le richieste dei cittadini, interessati innanzitutto alle eccezioni (auto elettriche, gpl e gas, benzina euro 4 e 5 e diesel con filtro antiparticolato) ma anche alla zona coinvolta dal blocco. Per la prima volta non sarà garantita la possibilità di raggiungere le due stazioni

ferroviarie. In occasione degli ultimi blocchi alla circolazione l’Amministrazione aveva sempre garantito la percorribilità, oltre che della Varesina e della Bustese, anche di via Don Sturzo e Ferrari. Questa volta però, pensando che il provvedimento verrà applicato solo durante il fine settimana, è stato deciso di garantire la percorribilità solo delle provinciali. Disagi anche per gli ambulanti del mercatino domenicale che dovranno arrivare prima delle 8 e non potranno uscire dalla città fino alle 20

e.marletta

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