Busto Arsizio Le ruspe la fanno da padrone in via Magenta ed esplode la rabbia dei commericanti: “Da quando hanno aperto il cantiere, gli affari sono colati a picco. Non si può andare avanti così”. Un grido di dolore unanime quello che si leva dall’arteria bustese, interessata da una decina di giorni dai lavori per la posa delle tubazioni per il teleriscaldamento. I lavori, iniziati il 18 gennaio, nella migliore delle ipotesi non termineranno prima dell’inizio della prossima settimana.“E’ un disastro, non passa più nessuno, abbiamo perso il 60 per cento della nostra clientela” fa sapere il titolare del Caffè Magenta, Pierluigi Capisani. Stesso ritronello recitato anche da Giovanni Rappoldi, che gestisce il Cafè Latino: “Quel che è davvero inconcepibile è il fatto che nessuno ci ha avvisato dell’apertura del cantiere e nessuno sa dirci quando finiranno i lavori”. E
intanto i registratori di cassa piangono. Non solo danni economici, ma anche danni materiali: con la scusa che la via è sempre più isolata, anche i malviventi ne approfittano. E’ il caso del negozio di computer Next, vittima nei giorni scorsi di un furto: “I ladri hanno sfondato la vetrina e portato via alcuni Pc portatili – fa sapere Francesco – per un valore di circa cinquemila euro”.Cerca di sfoderare ottimismo Giuliano Alzati, titolare del Colorificio Nord, cerca di guardare il lato positivo, ma è difficile: “Nei mesi invernali un’attività come la mia subisce naturalmente un rallentamento. Ma se non lavorassi anche con le industrie, potrei tranquillamente chiudere fino al termine dei lavori”. E sottolinea la mancanza di comunicazione: “Un bel giorno ci siamo ritrovati il cartello che annunciava l’inizio dei lavori, ma in precedenza nessuno ci aveva avvisato”.
f.artina
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