BUSTO ARSIZIO Piatti tipici in casa a volte, ma al ristorante vincono i sapori mediterranei. E così rischiano di sparire bruscitti e compagni. Ma non è che la pizza sia al sicuro.A far notare questa evoluzione dei costumi culinari è stato, qualche giorno fa, il Magistero dei Bruscitti, preoccupato dall’imminente cambio di gestione al ristorante Aristide e Fiore, per decenni baluardo della tradizione: domani sarà l’ultimo giorno di attività in via XX Settembre. E in effetti, escludendo l’eccezione di qualche osteria che ripropone la cucina dei nonni, nei ristoranti bustocchi è difficile trovare non solo il piatto cittadino per eccellenza, ma anche le altre pietanze classiche,
come risotto con la luganiga, bollito, cassoeula. «Eppure i bruscitti piacciono» constata Ivo Azzimonti, assessore alle Tradizioni. Il macellaio Gianfranco Piran fa sapere che «da qualche anno, a lungo snobbati, sono tornati in auge. Il fiduciario Ascom Luigi Savino, titolare della pizzeria Capri, spiega: «E’ vero che i menù offrono più spesso pizza e pesce piuttosto che i piatti poveri della cucina lombarda, e la proposta del Magistero può essere interessante – premette – attenzione però, perché queste pietanze, magari molto gettonate nei così detti giorni della merla, il resto dell’anno vengono richieste di rado. E anche la semplice pizza sta perdendo terreno davanti ai fast food». Laura Campiglio
m.lualdi
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