Le “zebre” sono spente E attraversare è pericoloso

Le “zebre” sono spente E attraversare è pericoloso

VARESE «Non sono rilevanti per la sicurezza dei pedoni». Questa è la ragione per cui la stragrande maggioranza dei cartelli luminosi, che indicano gli attraversamenti pedonali, non funziona. Rotti, ammaccati e addirittura distrutti, i cartelli di ultima generazione, fortemente voluti dall’amministrazione, oggi sono abbandonati a loro stessi. «La manutenzione è stata trascurata volontariamente – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Gladiseo Zagatto – perché ci siamo resi conto che non erano indispensabili per la messa in sicurezza degli attraversamenti». In realtà i cartelli sono stati concepiti proprio per aumentare la visibilità nei pressi degli attraversamenti personali. Sono un’ulteriore integrazione ai tradizionali segnali stradali e funzionano anche in condizioni meteorologiche avverse. Al contrario di quanto sostiene l’amministrazione, quindi, sono stati concepiti, e un tempo voluti dallo stesso comune, proprio per rendere più sicuro e visibile l’attraverso pedonale dei varesini. Per questa ragione hanno una segnalazione da grande distanza con luce diretta e lampeggiante per ventiquattro ore consecutive. I cartelli luminosi permettono inoltre di rafforzare l’indicazione nelle ore notturne e, tramite

due fanali, illuminano attivamente le strisce pedonali. Insomma sono decisamente utili per meglio segnalare agli automobilisti l’imminente attraversamento e un sistema di sicurezza in più per i pedoni. Inoltre i cartelli sono dotati di dispositivi di alimentazione ad energia fotovoltaica, per cui quasi completamente autonomi. Eppure a Varese siamo riusciti a romperli quasi tutti, come denuncia Manuele Mariani. Gli impianti sono completamente mancanti, per esempio, in via Morandi, via Bolchini e via Valverde. Di quelli in via Campigli, Manin, Staurenghi e largo Flaiano resta solo il sostegno, qualche filo scoperto e pericoloso, o un pallido ricordo della luce che emanavano al momento dell’istallazione. In alcuni casi, sono stati addirittura montanti in modo scorretto. In alcuni il segnale luminoso è stato montato troppo in alto per essere correttamente visibile. In altri ancora, è il caso dell’attraversamento di via Avegno, il palo su cui si sorregge il cartello è stato messo al centro del marciapiede, utile per gli automobilisti ma una barriera architettonica per i portatori di handicap. Valentina Fumagalli

s.bartolini

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