VARESE (a.morl) Il corso del Vellone è una via di transito per i topi. In inverno, quando il cibo si fa scarso, i mammiferi si allontanano dalle loro tane in cerca di qualcosa di cui nutrirsi. Andando “ad importunare” gli inquilini dei palazzi che si affacciano sul letto asciutto del fiume. Un residente del condominio Irina, al civico 33 di via Crispi, racconta che i topi si arrampicano fino al primo piano, lasciando piccole impronte nella neve. «Tanto è vero che ho eliminato tutti i vasi di fiori dove i topi avevano creato tane e passaggi. Si tratta di toponi» racconta. Il problema, secondo chi vive affianco al Vellone, si è acutizzato dopo l’alluvione del luglio scorso. Ma secondo Eugenio Manghi, documentarista varesino, non è ipotizzabile un collegamento tra l’alluvione e l’aumento del numero dei topi.«E’ più facile che dopo l’alluvione le persone siano
diventate più attente nello scrutare il letto del Vellone. L’alluvione, al massimo, potrebbe aver ucciso un po’ di topi che si trovavano nelle loro tane». Comunque sia, ieri mattina il comune è intervenuto con la derattizzazione all’altezza dei civici 33, 35 e 37 di via Crispi e nelle zone limitrofe. Un intervento condotto dall’assessore alla tutela ambientale Luigi Federiconi a seguito delle segnalazioni giunte in comune venerdì scorso da parte dei cittadini e da alcuni amministratori dei condomini. Come spiega l’assessore: «In questa prima fase abbiamo messo il materiale necessario. Si tratta di trappole, cibo che una volta ingerito gonfia il topo fino a causarne la morte. Non deve essere toccato dall’uomo altrimenti il topo sente l’odore e non lo prende. L’abbiamo messo ai margini del fiume. Le mamme possono stare tranquille perché i bambini non possono arrivare lì e non corrono alcun rischio».
e.marletta
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