Roma, 9 mar. (Apcom) – Sciopero nazionale di tutti i ferrovieri
dalle 21 di sabato 14 marzo alla stessa ora di domenica 15. Lo
hanno proclamato i delegati Rsu-Rls dell’assemblea nazionale dei
ferrovieri, organismo trasversale costituito da lavoratori
iscritti a tutte le sigle sindacali, per protestare contro il
licenziamento del macchinista e delegato alla sicurezza Dante De
Angelis, licenziato l’estate scorsa dalle Fs per il caso
dell’Eurostar ‘spezzato’.
“Il nuovo spezzamento del treno Etr 500 Frecciarossa – spiegano
in una nota i delegati dell’assemblea nazionale – avvenuto il 24
gennaio scorso tra Napoli e Roma, sulla linea ad alta velocità
nei pressi di Anagni (Frosinone), ha dimostrato quanto sia stato
pretestuoso il licenziamento di Dante De Angelis. Crediamo che
sia invece pericolosamente inaffidabile la posizione aziendale
sulla sicurezza ferroviaria riguardo i treni che, secondo
l’azienda, non si sarebbero mai potuti spezzare in marcia con i
viaggiatori a bordo”.
“Questo nuovo incidente – sottolineano i ferrovieri – avvenuto
fortunatamente senza danni alle persone, ha ridicolizzato chi
aveva chiesto addirittura come condizione per la riassunzione del
nostro compagno di lavoro la ritrattazione pubblica delle sue
dichiarazioni, una vera e propria abiura di stampo medioevale. Di
fronte a questa grave ingiustizia, che consideriamo un atto di
vero e proprio ‘fascismo aziendale’, siamo costretti a scioperare
ancora”. Infatti, “se passasse il licenziamento di un delegato
sindacale, a causa della sua legittima e doverosa attività,
saremo tutti sottomessi e meno liberi”.
“Rivolgiamo un messaggio – aggiungono i delegati – anche a chi
vuole imbavagliarci e legarci le mani con la cancellazione del
diritto di sciopero. Non potremo mai tollerare che a fronte di
atti brutali e concreti, che calpestano diritti, sicurezza e
dignità delle persone, si debba rispondere con proteste o
scioperi virtuali: solo davanti a licenziamenti virtuali faremo
scioperi virtuali”. Nel frattempo, “scioperiamo secondo la
Costituzione, come sempre nel pieno rispetto di tutte le norme di
legge, preavviso, durata massima e garanzia dei servizi minimi,
proprio per difendere, mediante l’esercizio del diritto di
sciopero, la sicurezza dei viaggiatori e anche il loro diritto
alla mobilità”.
Red-Glv
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