Traffico illecito di rifiuti nel Lazio, 13 ai domiciliari

Traffico illecito di rifiuti nel Lazio, 13 ai domiciliari


Roma, 9 mar. (Apcom)
– Un termovalorizzatore modello costretto a
ingoiare e bruciare di tutto. E’ questa l’accusa di fondo per cui
stamane i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Roma
hanno eseguito 13 ordini di custodia cautelare degli arresti
domiciliari, emessi dal gip del tribunale di Velletri, nelle
province di Roma, Latina, Frosinone, Napoli, Avellino, Bari,
Foggia, Grosseto e Livorno.

I reati contestati a vario titolo sono di associazione per
delinquere; attività organizzata per traffico illecito di
rifiuti; falsità ideologica commessa dal privato in atto
pubblico; truffa aggravata ai danni dello Stato; favoreggiamento
personale; violazione dei valori limiti delle emissioni in
atmosfera e prescrizione delle autorizzazioni; accesso abusivo a
sistemi informatici.

A finire nei guai il direttore tecnico e responsabile della
gestione dei rifiuti degli impianti di termovalorizzazione di
Colleferro, Paolo Meaglia; un dirigente dell’Ama; soci e
amministratori di società di intermediazione di rifiuti e di
sviluppo di software, chimici di laboratori di analisi. I
militari oggi hanno provveduto anche a notificare 25 informazioni
di garanzia.

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