VARESE Ci saranno le farfalle svolazzanti, Pinocchio, un carro allegorico ispirato ai vigili del fuoco e persino una parata di elefanti danzanti. Malgrado i paletti messi dalle nuove norme, che impongono ai carri allegorici di avere un certificato che ne attesti la sicurezza, questa diciassettesima edizione del Carnevale Bosino sarà una delle più grandi della storia, con maschere che arriveranno anche da fuori città per partecipare alla street parade del 20 febbraio (inizio 14.30). In totale sfileranno 33 carri allegorici più quello della famiglia Bosina con le autorità. In forse la partecipazione di due carri provenienti da Sangiano. Ci saranno anche otto gruppi mascherati e cinque bande musicali. I rioni sono già all’opera per battere Masnago che l’anno scorso è salito sul podio con un drago di cartapesta dalle cui narici usciva del fumo vero. Si trattava di un carro magico. Nessuno, infatti, era riuscito a far raccontare agli organizzatori quale fosse il marchingegno produci-fumo sistemato nella pancia del drago. Tanto che qualcuno aveva ipotizzato che lì si nascondesse una strega con un pentolone fumante. Quest’anno invece banditi i misteri. La costruzione dovrà essere accompagnata da un’autocertificazione e nel 2011 l’attestato potrebbe essere soggetto a norme più severe. «La burocrazia sta uccidendo il Carnevale» è il grido d’allarme lanciato in conferenza stampa da Fausto Caravati, il presidente della Famiglia Bosina e Regiù. «Con tutte queste cose la festa perde di freschezza e verità. Speriamo che l’anno prossimo si possa festeggiare ancora. Tengo a precisare che, per questa edizione, non cambierà nulla: i carri non sono stati modificati rispetto ai progetti originari». Ogni anno, il Carnevale Bosino si scontra anche con le difficoltà economiche. Il comune,
per consentire lo svolgimento della festa, ha stanziato 31 mila euro (la stessa cifra dello scorso anno). Si inizia a festeggiare questo sabato quando, alle 15, presso la sala matrimoni di Palazzo Estense, ci sarà la tradizionale cerimonia di consegna delle chiavi al Re Bosino (Natale Gorini) che, per una settimana intera, guiderà la città. Alle 15.30 partirà un corteo che, dopo essere passato in via Sacco, Marcobi, piazza Monte Grappa e corso Matteotti, si fermerà in piazza Podestà. Durante la settimana ci saranno altre iniziative. Eccone alcune. Giovedì 18, alle 15, Pin Girometta – la mascotte della tradizione bosina – andrà a far visita ai bimbi al reparto di pediatria dell’ospedale Del Ponte. Venerdì 19, alle 14.30, torna il concorso «Mascherina della Famiglia Bosina» che si svolge al Miv e premia i travestimenti dei bimbi. Ma l’appuntamento clou sarà per sabato 20 febbraio, quando le maschere sfileranno due volte per la città. Occhio quindi al traffico: il centro cittadino sarà chiuso alle auto dalle 12.30 alle 19.30. Per tutti ci sarà la distribuzione di vin brulé e zucchero filato. Si ricorda che è in vigore l’ordinanza che vieta l’utilizzo di bombolette schiumogene e che i trasgressori saranno multati con una sanzione che va da 25 a 500 euro. Ci sarà musica, coriandoli, risate e scherzi prima della premiazione che si svolgerà alle 16.30 in piazza Repubblica. Successivamente Natale Gorini, Re Bosino, terrà il discorso annuale in dialetto. «Come ogni anno punzecchierò il comune. Mi sono ispirato agli avvenimenti che hanno catalizzato l’opinione pubblica» racconta. Sicuramente ci saranno riferimenti alle ronde e ai fondi per l’alluvione del luglio scorso. Ma le sorprese non mancheranno.Adriana Morlacchi
s.bartolini
© riproduzione riservata













