VARESE (f.man.) Il turista che arriva a Varese da ieri a mezzogiorno ha un punto di riferimento. Si chiama Iat, si trova in via Romagnosi 9, e permette di svolgere semplicemente e senza migliaia di dirottamenti una serie di operazioni fino a ieri impensabili: prenotare un albergo trovando quello a minor prezzo o con specifiche caratteristiche, scoprire gli eventi in programma per la serata, prenotare spettacoli, servizi di trasporto pubblico, e, soprattutto, acquistare le visite guidate che sono state pensate per portare i nuovi arrivati alla scoperta delle eccellenze di Varese e di tutta la provincia. Richiesto a più riprese, annunciato la settimana scorsa e presentato ufficialmente ieri mattina, lo Iat permetterà di prenotare anche il giorno stesso, fino a tre ore prima, un tour, e presentarsi pronti per la partenza. Tra le proposte, tutte assolutamente inedite, c’è l’itinerario guidato per la città giardino, quello dedicato a ville e parchi di Varese, oppure quello per il borgo del Sacro Monte. E poi ci sono il tour in barca del lago Maggiore, l’escursione a
cavallo, la prova del deltaplano, la gita in quad. Insomma, per tutti i gusti e tutti offerti in pacchetti completi, con possibilità ulteriore di noleggio automobili e barche con conducente per chi volesse personalizzare al massimo la propria visita. D’altra parte quello a cui si sta puntando non è un turismo di massa. «E ci va bene così – ha sottolineato l’assessore provinciale Francesca Brianza – siamo anche più contenti che non lo sia. Però dobbiamo andare oltre i nostri confini e adesso abbiamo tutte le possibilità per farlo». Oltre ad autorità e personaggi noti, all’inaugurazione sono arrivati i rappresentanti delle associazioni di categoria al gran completo. Non a caso. «L’obiettivo – ha sottolineato il sindaco Attilio Fontana – non si ferma all’incentivazione del turismo, Varese merita anche un rilancio economico». Un primo passo è stato fatto. Unica pecca, notata da molti ma ammessa da pochi, è forse la collocazione: si trova in un vicolo laterale a piazza del Podestà, troppo defilato per rivolgersi ai turisti e decisamente scomodo per chi arrivasse in auto.
s.bartolini
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