Pro Patria a Novara sognando il ribaltone

BUSTO ARSIZIO Sulla carta è una sfida impossibile. Ma trattandosi praticamente di un derby, non sarebbe la prima volta che la squadra sfavorita fa le scarpe a chi parte con i favori del pronostico. La Pro Patria si attacca a questa regola non scritta del mondo del calcio e prova a sorprendere la corazzata Novara. Al Silvio Piola si gioca alle 14.30: mister Vincenzo Cosco è sereno, conscio del fatto che la pressione è tutta sulle spalle dei piemontesi.La formazione della Pro Patria è quasi fatta. Il portiere Caglioni ha dato forfait per il riacutizzarsi del dolore alla caviglia, e al suo posto tra i pali andrà Giambruno, con

in panchina il giovanissimo Vavassori per le cattive condizioni fisiche anche di Fortunato.La febbre ha messo ko Passiglia, ancora a letto con una temperatura da cavallo, e questo contrattempo costringe Cosco ad arretrare sulla mediana Serafini. Subito dal primo minuto Sarno sulla trequarti, anche se le sue condizioni fisiche non sono ottimali dopo i dieci giorni di permesso concessi dalla società per il grave lutto familiare. L’unico dubbio per Cosco riguarda la composizione della cerniera difensiva centrale. All’ultimo minuto deciderà se schierare Pivotto, accanto a Chiecchi, oppure Rinaldi. Anche la rifinitura della mattina non ha sciolto il dilemma, con i due che si sono alternati nella prova degli schemi.

e.romano

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