Il pareggio di Novara non basta al patron

BUSTO ARSIZIO Che Savino Tesoro si arrabbi quando la Pro Patria fa harakiri è risaputo. Pubblicamente, un po’ a fatica, mostra un certo aplomb. Cerca di fare a pugni con il suo impeto. Ma in privato, dicono certi spifferi, diventa una furia perché ancora non ha metabolizzato del tutto le logiche del calcio che, a volte, sfuggono alla linearità prendendo strade al limite della pazzia.Che debba però anche rabbuiarsi per aver pareggiato sul campo della prima in classifica, questo proprio non rientra in

nessuna delle categoria di pensiero del patron. Eppure questa caleidoscopica stagione tigrotta lo costringe ancora una volta a qualche laica imprecazione dopo un pari che sabato avrebbe firmato d’istinto. Invece: «Con chi me la devo prendere stavolta? Di solito mando qualche accidenti a qualcuno. Adesso non posso prendermela con nessuno. I nostri ragazzi sono stati bravi, hanno giocato veramente bene e vorrei anche ringraziare il nostro pubblico che a Novara ci ha dato una grande mano. Mi spiace per loro, ma quest’anno va così».

e.romano

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