Maroni a Varese sull’omicidio: “Canavesi vittima del dovere”

Maroni a Varese sull’omicidio: “Canavesi vittima del dovere”

VARESE «Non esiste un’emergenza sicurezza, e i reati sono in costante calo grazie al grande lavoro delle forze dell’ordine per contrastare il crimine». Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha introdotto così il convegno «Scienze forensi: potenzialità e limiti» organizzato da Utet Giuridica, davanti a un pubblico di studenti ed esperti delle più moderne tecniche scientifiche. E, rivolgendosi alle famiglie delle vittime di episodi violenti, come quella del benzinaio Angelo Canavesi, ucciso a Gorla Minore durante un tentativo di rapina, Maroni ha lanciato un messaggio: «Lo Stato deve intervenire per aiutare queste persone, e dobbiamo considerare “vittima del dovere” anche chi cade facendo il suo lavoro di cittadino onesto». Per supportare economicamente le famiglie delle vittime, ha proposto di utilizzare i soldi sottratti alla mafia: un miliardo e mezzo di euro finora bloccati nelle casse delle banche, «a disposizione del Governo per potenziare l’azione delle forze dell’ordine e sostenere le famiglie di chi è caduto per mano criminale». Proprio all’associazione Vittime del Dovere, che raccoglie i familiari dei poliziotti caduti in servizio, verrà devoluto il ricavato dalla vendita del trattato “Scienze forensi, teoria e prassi dell’investigazione scientifica” scritto dal crimonologo Massimo Picozzi e da Alberto Intini e presentato durante il convegno. La proposta di aiutare economicamente le famiglie delle vittime di episodi violenti è condivisa anche dal sindaco di Varese Attilio Fontana, che ha parlato del Varesotto come «un’isola felice, una zona tranquilla, nonostante i fatti di sangue degli ultimi tempi». Il pensiero va, oltre all’omicidio del benzinaio Angelo Canavesi, a quello della tipografa in pensione Carla Molinari a Cocquio Trevisago, un caso in cui le indagini di polizia hanno trovato

un grosso supporto proprio nella scienza protagonista del convegno. Ma i reati, secondo i dati presentati da Maroni, appaiono però in costante calo sul territorio nazionale. Ad esempio un calo del 35% delle rapine in banca nel 2008 rispetto al dato dell’anno precedente, e sempre nel 2008 le violenze sessuali sono scese sotto quota 4mila: un livello che, pur nella sua tragicità, secondo il ministro è il più basso mai raggiunto. Uno strumento in più, anticipa Maroni, sarà la banca dati nazionale  del dna, per risalire rapidamente agli autori di un crimine proprio attraverso le tecniche scientifiche: «Uno strumento eccezionale a disposizione delle forze dell’ordine, che nel giro di un mese passerà in consiglio dei ministri». Sul tema del dolore delle famiglie è intervenuto durante il convegno anche il vicario episcopale di Varese, monsignor Luigi Stucchi, che nei giorni scorsi ha incontrato i familiari di Angelo Canavesi nella loro casa a Gorla Minore. «Bisogna riscoprire la dimensione privata di queste tragedie – ha spiegato – e per questo invito i mezzi di informazione alla massima delicatezza nel trattare questi temi». Un intervento applaudito dalla platea di avvocati e di studenti di Scienze giuridiche dell’università Liuc di Castellanza. «È cruciale il rapporto fra la sicurezza reale e sicurezza percepita dai cittadini – ha ribadito il ministro Maroni – e le tecniche raffinate delle scienze forensi sono sicuramente uno strumento utilissimo per le forze dell’ordine. Continua l’impegno del governo per aumentare la sicurezza reale – ha concluso – e nel 2009 sono stati stanziati 100 milioni di euro per progetti di videosorveglianza sul territorio, anche per la provincia di Varese». Andrea Gianni

e.marletta

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google