Roma, 13 mar. (Apcom) – Fare presto e non stravolgere l’impianto
illustrato oggi al Consiglio dei ministri. Sono queste le due
priorità che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha
indicato nel corso della riunione di governo di oggi “per dare
all’Italia un intervento economico dalla portata storica”.
Priorità che si traducono, al di là dei desiderata già espressi
dal premier, in una formulazione per decreto del ‘provvedimento
quadro’ per l’edilizia.
Puntando alle immediate ricadute economiche del piano-casa
Berlusconi avrebbe sottolineato l’importanza di dare una boccata
d’ossigeno ad un settore “da tanto, troppo tempo impantanato in
pastoie burocratiche” con “non incredibili ricadute sull’indotto
e sull’occupazione”. Nessuna fuga in avanti, viene garantito da
fonti di governo, rispetto alla disponibilità al confronto con le
regioni così apprezzata nei giorni scorsi. E il decreto, se
decreto sarà, “non intende togliere voce in capitolo a chi – come
le Regioni – quel provvedimento dovranno adattare e applicare
alle diverse realtà”. E lo stesso premier, ai ministri che hanno
unanimemente concordato (dipanando anche i dubbi della Lega),
avrebbe assicurato che il confronto preventivo non è messo in
dubbio. “E per passare dalle parole ai fatti – viene sempre
riferito da fonti di governo – Berlusconi ha già dato mandato a
Raffaele Fitto di convocare per la settimana prossima la
Conferenza Stato-Regioni” per discutere del piano.
Un percorso che nel pomeriggio conferma lo stesso titolare degli
Affari Regionali che, sottolineando come sia “necessario seguire
un percorso condiviso con le Regioni” aggiunge che “c’è già la
disponibilità di Berlusconi ad un incontro preventivo in tal
senso”. Fitto spiega che “abbiamo scelto la metodologia del
dialogo e dell’accordo interistituzionale anche con le
associazioni di categoria e con il mondo dell’associazionismo”
perchè “è un bene individuare un percorso condiviso con un’ampia
partecipazione”.
Trovare il consenso oggi per evitare rallentamenti e obiezioni
domani diventa poi ancora più necessario, secondo Fitto, se si
pensa che l’intervento metterà in moto, secondo le stime di
Ignazio La Russa, “miliardi e miliardi di euro nel settore
dell’edilizia”.
Ma se nella maggioranza si cantano le lodi (anche per le sue
garanzie ambientali) del provvedimento, dal Pd si alza un coro di
critiche che vedono definire il piano casa come un
‘piano-abusivismo’ e ‘piano-cementificazione’.
Pda/Bac
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