Busto Arsizio In quattro rapinano un coetaneo del cellulare: tutti denunciati dalla polizia di Busto Arsizio. Ancora un episodio di malagioventù nel basso Varesotto: dopo i fatti avvenuti nel gallaratese, ora tocca a Busto.Il fatto è avvenuto alcune settimane fa nel tardo pomeriggio in piazza Garibaldi. Parecchi giovani si ritrovano nella zona all’esterno del McDonald’s che ha sede in pieno centro. E proprio dal fast food uscivano le due vittime, due ragazzi bustesi di 17 e 18 anni, che nel locale avevano consumato uno spuntino. Una volta in piazza, la coppia di amici è stata avvicinata da un gruppetto di tre ragazzi e una ragazza, tutti stranieri, di età compresa tra i 15 e i 18 anni. In realtà soltanto uno dei quattro era maggiorenne. E proprio il diciottenne avrebbe chiesto al coetaneo bustese di poter utilizzare il suo cellulare. Non è chiaro se abbia finto uno stato di necessità accampando scuse per scroccare la chiamata, sembrerebbe però che il giovane non sia stato violento con lo sconosciuto. A questo punto, però, le cose sarebbero precipitate. Una volta ottenuto il telefonino, il baby ladro si sarebbe dato alla fuga. A quel punto le due vittime avrebbero cercato di inseguirlo minacciando di chiamare la polizia. In quel momento sono entrati in gioco gli altri tre componenti della banda. Anche loro avrebbero mostrato una
certa dose di cortesia nell’offrirsi di accompagnare i due ragazzi a sporgere denuncia. Probabilmente volevano soltanto allontanare i due malcapitati dalla frequentata piazza prima di agire. E infatti, non appena imboccata una via laterale, i tre compari del fuggiasco con cellulare hanno cambiato volto aggredendo e minacciando le due vittime, sparendo poi nel nulla dopo averli strattonati nel corso del violento diverbio. Ai due, a quel punto, non è rimasto altro da fare che sporgere infine denuncia sull’accaduto.E la polizia si è messa al lavoro rintracciando il telefonino rubato che, in prima battuta, risultava essere stato attivato con un’utenza intestata ad un giovane magrebino di 17 anni residente a Gallarate. Successivamente lo stesso telefonino è stato passato ad un secondo magrebino, 18 anni, residente a Oggiona Santo Stefano. Gli agenti hanno così fatto scattare la perquisizione a casa di quest’ultimo ritrovando il cellulare. Il diciottenne si è rivelato essere il fuggiasco ed è stato denunciato con il diciassettenne che aveva tenuto il telefono prima di lui. Le due vittime hanno identificato i due componenti della banda mancanti all’appello attraverso le fotografie scattate agli amici dei due giovani denunciati in prima battuta. Nei guai quattro ragazzi normali: nessun precedente, sconosciuti alle forze dell’ordine, integrati e appartenenti a famiglie normali. Nemmeno loro hanno saputo spiegare il perché di un gesto tanto sciocco.Simona Carnaghi
f.artina
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