A Busto Arsizio dopo la rapina il grido: “La città sia più sicura”

BUSTO ARSIZIO La rapina dopo le  nove di sera in un’abitazione nel cuore di Busto, ha portato molto sgomento e paura in città. Ma anche proposte.La violenza con cui hanno agito i tre malviventi, che  hanno picchiato e minacciato con pistola e coltello  madre e figlio prima di rubare qualche migliaia di euro, gioielli e orologi di valore, ha scioccato i residenti del centro.  Il fatto è avvenuto al civico 2 di via Cardinal Tosi, a due passi da piazza San Giovanni. L’assessore alla sicurezza del Comune di Busto Walter Fazio commenta con amarezza l’episodio: «Agire in centro, a quell’ora, è molto temerario – spiega l’assessore – Le telecamere sono presenti, speriamo essere d’aiuto  alle indagini.  Come amministrazione ce la stiamo mettendo tutta per rendere più sicura la

città: proprio recentemente il Comune di Busto ha vinto due bandi, uno del Ministero e uno della Regione, per acquistare 8 sistemi di video sorveglianza, mentre aumenteremo i presidi». L’assessore è anche convinto che «un’occupazione più pregnante del territorio da parte dei cittadini, sarebbe il presidio più efficace per scoraggiare i malviventi». D’accordo Rudy Collini, presidente dei Commercianti del centro. «Questa rapina, così violenta, ha scioccato commercianti e residenti, ma non possiamo gridare all’allarme sicurezza. Lle  forze dell’ordine sono presenti. Questi episodi possono, però, fare riflettere  sulla possibilità di  potenziare le  iniziative e le manifestazioni promosse in sinergia con diversi attori (commercianti, associazioni, amministrazione comunale), anche nei mesi invernali. Creare un movimento serale potrebbe  stimolare i locali a rimanere aperti anche di sera».Valeria Arini

m.lualdi

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