Occhio a passare il confine senza il seggiolino

Occhio a passare il confine senza il seggiolino

VARESE Occhio al seggiolino. Soprattutto se per Pasqua e pasquetta avete in programma una gita fuori porta con prole al seguito nei vicini cantoni svizzeri. La confederazione ha deciso che per tutti i bambini fino ai 12 anni d’ora in poi saranno obbligatori i «dispositivi di ritenzione omologati», vale a dire sedili speciali, seggiolini oppure “ovetti” che mamme e papà si tengono installati sui sedili dell’auto per portarsi in giro i più piccoli.La nuova normativa elvetica che prevede l’innalzamento dell’età da seggiolino entrerà in vigore già dal prossimo 1° di aprile e per chi non la rispetterà c’è una multa da 60 franchi pronta per essere inflitta.Fino a questo momento l’obbligo valeva soltanto per i bambini fino ai 7 anni, con la possibilità di scegliere tra dispositivi diversi a seconda del peso del pargolo. Sono previste però due eccezioni alla regola. Intanto l’obbligo non vige qualora il bimbo abbia superato il metro e cinquanta di altezza, cosa rara ma non impossibile per un dodicenne; inoltre possono permettersi di lasciare in cantina il vecchio seggiolino mamme e papà che guidano auto munite di cinture addominali, almeno dai 7 anni in su. Pensare a un ragazzino seduto sul seggiolino in effetti sembra un’assurdità. Eppure, età a parte, l’iniziativa legislativa svizzera non fa altro che adeguarsi alle regole condivise praticamente ovunque nel vecchio continente. Anche in Italia. La normativa statale non fa alcun riferimento all’età, ma all’articolo 172 del Codice della Strada prevede che

l’utilizzo di dispositivi di sicurezza omologati sia obbligatorio per chiunque non superi il metro 1 cinquanta di altezza e i 36 chili di peso. Pena, per i trasgressori, 74 euro di multa e 5 punti della patente, che vengono tolti al genitore, se presente, oppure al conducente dell’auto.Saranno le multe più salate dei cugini d’oltre confine o il mancato vincolo dell’età, ma i varesini risultano piuttosto rispettosi delle regole imposte per i propri bambini: in tutto il 2009 non sono stati più di una decina i verbali compilati per quella ragione. “Sulla cintura non trasgrediscono – commenta il commissario della polizia locale Matteo Ferrario – piuttosto sono superficiali per quanto riguarda loro, ma soprattutto sui bambini stanno molto attenti”. Anche se qualcuno, spesso inconsapevolmente, pensando di fare cosa buona adotta la scelta peggiore che esista: stare sul sedile davanti con il bambino in braccio. “In caso di frenata improvvisa il genitore non riesce a trattenerlo, è sicuro, e il primo a sbattere contro il vetro è il bambino”. Non parliamo poi del caso in cui non fosse disattivato l’air bag, procedura obbligatoria per chiunque installi il seggiolino sul sedile anteriore indipendentemente dal posizionamento. Se il bimbo guardasse nella direzione del senso di marcia rischierebbe di prendersi in faccia l’air bag provocandosi gravi lesioni, mentre se rivolgesse la schiena al cruscotto rischierebbe il soffocamento: l’air bag si trova ad altezza maggiore del seggiolino e sgonfiandosi potrebbe ricadere in basso coprendogli il volto.Francesca Manfredi

e.marletta

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