Dai Mondiali al Pirellone Eletto anche Sola con l’Idv

VARESE Dai mondiali di ciclismo di Varese al consiglio regionale della Lombardia: è la storia di Gabriele Sola, direttore generale della rassegna iridata del 2008, ed eletto nelle fila dell’Italia dei Valori con quasi tremila preferenze.Come è nata l’idea di buttarsi in politica?Diciamo che ho sempre avuto davanti l’esempio di mio padre, un uomo che nella sua vita ha fatto politica per passione e con grande senso del dovere. Sono cresciuto in una casa dove si è sempre parlato di politica.Poi la scelta di mettersi in gioco.Anche se mi sono sempre occupato d’altro, ho avuto a che fare con la politica e ho toccato con mano le storture di questo mondo. Nel corso degli anni ho visto crescere in me l’indignazione davanti a una politica fatta di

intrecci e interessi personali, nell’ottica mai superata di una gestione del potere.Dai Mondiali di Varese al Pirellone: un bel salto?Un salto più breve di quanto possa sembrare, perché anche in occasione dei Mondiali ho avuto a che fare con quelle storture della politica che ora voglio combattere.Ovvero?Io credo e spero che nell’organizzazione dei Mondiali non ci sia stato nulla di illecito. Però si poteva e doveva fare di più nell’ottica di promozione del territorio varesino. E invece si sono spesi soldi pubblici a pioggia per fare contenti tutti: una rotonda di qua, un museo di la, un marciapiede a questo, un muretto a quello, senza una strategia o un obiettivo comune. Accontentare tutti, per creare consenso e mantenere il potere: proprio la politica che non mi piace.Francesco Caielli

e.marletta

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