Rugby. Italia ko con il Galles, ma il passo avanti c’è stato

Rugby. Italia ko con il Galles, ma il passo avanti c’è stato


Roma, 15 mar. (Apcom)
– C’è sconfitta e sconfitta. Per il momento
l’Italrugby deve accontentarsi di questa considerazione, facendo
leva sui significativi segnali di ripresa mostrati oggi,
nonostante il quarto ko in altrettanti incontri disputati nel Sei
Nazioni 2009, subito al Flaminio di Roma ad opera del Galles per
20-15. Un risultato che nasconde l’ennesima prova generosa degli
azzurri, in vantaggio fino a 8 minuti dalla conclusione quando
una meta di Tom Shanklin, insieme alla successiva trasformazione
di James Hook, è valsa il terzo successo per i dragoni, accolti
alla vigilia del torneo con i favori del pronostico.

Decisamente superiore in mischia, il XV di Nick Mallett è stato
a lungo trascinato dai suoi giocatori chiave: oltre ad Andrea
Marcato, autore di tutti i 15 punti realizzati grazie a 5 calci
piazzati, meritano un riconoscimento le prestazioni di Sergio
Parisse (nominato man of the match) e Mirco Bergamasco. Dopo
oltre 60 minuti convincenti, l’Italia, capace di limitare
sensibilmente gli errori commessi nelle prime tre uscite del
torneo, ha finito però per accusare la stanchezza, uscendo
comunque dal campo tra gli applausi del pubblico (due settimane
fa, dopo la sconfitta con la Scozia, era arrivato anche qualche
fischio).

Una battuta d’arresto che può essere dunque considerata un
passo avanti, come ha chiarito il capitano, Sergio Parisse:
“C’erano tante voci all’esterno per disturbare questo gruppo, ma
noi abbiamo disputato una bella partita. Purtroppo non siamo
riusciti a vincere, ma a abbiamo giocato contro una grande
squadra che ha vinto l’ultimo Sei Nazioni e ha sofferto una
grande Italia. Di questo passo possiamo continuare a lavorare e
giocare un’altra grande partita contro la Francia”.

Il rammarico di Mauro Bergamasco, invece, è quello di non aver
finalizzato un gioco convincente: “Abbiamo avuto molto possesso
palla, ma purtroppo ancora una volta non abbiamo concretizzato.
Siamo andati bene e abbiamo recuperato alcuni palloni importanti
– ha proseguito – sapendo riproporci nella loro metà campo”.

Sabato prossimo contro la Francia, ancora al Flaminio, l’ultima
occasione per evitare l’ennesimo cucchiaio di legno: un’impresa
che si annuncia quasi proibitiva, visti i valori in campo e le
ambizioni dei transalpini (ancora in corsa per il successo
finale), basterebbe allora una prestazione simile a quella
offerta oggi per chiudere degnamente un Sei Nazioni dal bilancio
ancora in netto passivo.

CAW

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