VARESE «La nube sta portando negli alberghi più clienti del solito». Parola di Delio Riganti, albergatore di Gallarate, membro di giunta per il turismo della Camera di Commercio di Varese. Si tratta di una reazione causa-effetto. La nube del vulcano islandese Eyjafjallajökull, fermando gli aerei, riempie gli hotel della nostra provincia. In pratica chi rimane a terra, e può permettersi la spesa raramente coperta dalle compagnie aeree, ripiega su un soggiorno forzato a Varese. Del resto i treni per le destinazioni d’oltralpe sono pieni fino al 23 aprile e le auto da noleggiare esaurite, quindi i modi per lasciare la provincia sono veramente pochi. «Generalmente nella nostra zona i clienti si concentrano durante la settimana e sono legati al business. Nei fine settimana, di conseguenza, gli hotel registrano una bassa occupazione di camere – continua Riganti – Sabato, però, le nostre strutture alberghiere erano quasi tutte al completo per il salone del mobile di Milano, tanto è vero che le persone rimaste a terra,
non trovando camere nei paraggi, venivano dirottate in Svizzera. Adesso la situazione si è stabilizzata: molti clienti della fiera sono andati via. I clienti che annulleranno la prenotazione delle stanze a causa di problemi di volo non dovranno pagare alcuna penale. A oggi credo che le prenotazioni annullate siano intorno al 30%, ma sono state subito rimpiazzate da coloro che non riescono a partire». Secondo Guido Brovelli, presidente di Federalberghi Varese, è presto per fare considerazioni economiche: «Negli alberghi si sono arrestati i flussi in entrata e in uscita. In pratica: chi deve arrivare non arriva, chi deve partire non parte. Bisogna vedere se il saldo finale sarà positivo o negativo. Per ora è positivo. Ma è una situazione in evoluzione, difficile da quantificare». Intanto ieri in aeroporto è rimasto in funzione l’ufficio turistico gestito dal Varese Convention & Visitors Bureau. In poco più di 48 ore il servizio ha fornito informazioni a oltre 300 utenti, prenotando hotel ad circa cento persone. Adriana Morlacchi
s.bartolini
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