Roma, 28 apr. (Apcom) – La radiazione di Luciano Moggi sarà una pura formalità e deve essere ritenuta “implicita” nella sanzione imposta all’ex direttore generale della Juventus, condannato per lo scandalo Calciopoli del 2006 ad una inibizione di cinque anni con proposta di radiazione alla scadenza del periodo di inibizione. E’ il senso del parere interpretativo fornito oggi dalla sezione consultiva della Corte di Giustizia della federcalcio in risposta ad un quesito avanzato dal presidente della Figc, Giancarlo Abete, in
merito alle differenze in materia di radiazioni tra l’attuale statuto federale e la versione precedente in vigore fino al 30 giugno 2007. Nel suo parere, all`esito della discussione collegiale, la sezione consultiva della Corte di Giustizia scrive testualmente: “Si ritiene che il provvedimento di preclusione debba ritenersi implicito, quale effetto ex lege, nelle decisioni con cui gli organi della giustizia sportiva, dopo aver irrogato la sanzione della sospensione nella misura massima, si sono pronunciati nel senso della particolare gravità delle infrazioni”.
Grd-Caw
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