Roma, 28 apr. (Apcom) – Se per Josè Mourinho il Barcellona vive il traguardo della finale di Champions League a Madrid come “un’ossessione”, per il presidente del club catalano quella del tecnico dell’Inter è una provocazione da “pisocologo da quattro soldi”. “Per noi arrivare in finale è un sogno”, ha detto Laporta, “chi vuole attribuirsi doti di psicologo da quattro soldi dica pure quello che vuole, vuole provocare”.
Il presidente del Barcellona, passando dalla guerra di parole al confronto in campo di questa sera, si è mostrato fiducioso: “Credo che questa squadra meriti la finale”, ha detto il massimo dirigente blaugrana, “i giocatori ci hanno assicurato che daranno tutto e venderanno cara la pelle. A prescindere dal risultato il tecnico ed i giocatori a fine partita meriteranno una grande ovazione”.
Il secondo round della semifinale si giocherà stasera alle 20.45 al Camp Nou di Barcellona con il fardello, pesante per i padroni di casa, del 3-1 ottenuto in rimonta dall’Inter nella gara di andata. Laporta oggi ha pranzato con il presidente dell’Inter, Massimo Moratti, al ristorante Drolma.
Il massimo dirigente nerazzurro ha evitato le polemiche della vigilia andando comunque oltre le parole di Mourinho. Secondo il tecnico portoghese il traguardo della finale è un sogno, ma per Moratti, che stasera potrebbe seguire le orme del padre Angelo riportando l’Inter in una finale di Champions League, passare il turno “è qualcosa di più di un sogno”: “Dobbiamo cercare di realizzarlo”, ha affermato il presidente, “è una partita molto difficile e spero anche molto bella, ma per l’Inter sarà molto difficile. Il Barcellona è una grande squadra ma anche noi abbiamo il piacere di pensare di andare al Bernabeu”.
Grd-Caw
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