Varese, manichini all’università “Studenti come clochard”

Varese, manichini all’università “Studenti come clochard”

Studenti-clochard davanti all’Insubria. Ieri mattina tre manichini sono stati ritrovati fuori dagli ingressi principali delle tre sedi universitarie di via Monte Generoso, via Ravasi e dal padiglione Morselli. Manichini travestiti da studenti che, secondo il blocco studentesco, rappresentano la condizione in cui sono costretti a vivere gli studenti universitari varesini: come barboni. Tra tasse da pagare sempre più alte, libri ogni anno più costosi, caro affitti per gli studenti fuori sede, gli universitari vivono ogni anno in difficoltà economiche sempre più crescenti. «Abbiamo scelto un’azione dimostrativa incisiva per portare all’attenzione di tutti, i problemi che gli studenti varesini sono costretti ad affrontare – spiega Stefano Beccardi, responsabile provinciale del blocco studentesco e candidato alle prossime elezioni studentesche del 12 e 13 Maggio per il rinnovo del CNSU -. La manifestazione si è svolta contemporaneamente in tutti gli atenei della circoscrizione Nord-Ovest dell’Italia, a dimostrazione che il problema non è circoscritto solo ad alcune università ma è una questione Nazionale

che andrà discussa nelle opportune sedi». Per Varese il discorso, infatti, è un po diverso. «Il problema degli affitti in città è meno sentito – continua -. Varese non è propriamente considerata città universitaria per cui sono davvero una percentuale minima gli studenti che risentono del caro affitti. A Varese le questioni più sentite sono altre. Il rincaro dei contributi che l’anno scorso ha messo in ginocchio molti studenti e molte famiglie e il discorso della Governance». Secondo il blocco studentesco, infatti, nel futuro dell’Ateneo varesino ci sarebbe l’ingresso di privati cittadini nel consiglio di amministrazione. «Questo porterebbe l’università ad assomigliare sempre più ad un’azienda e ad allontanarsi dal modello pubblico – spiega  -. Non siamo contrari, soprattutto se i privati fanno investimenti nell’Ateneo, ma non devono poter amministrare i servizi che l’università offre». La manovra per attirare l’attenzione sulla condizione degli studenti ha quindi funzionato e, incuriositi dai manichini, molti studenti hanno partecipato alla riunione pomeridiana del blocco studentesco.

e.marletta

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google