Alla cappella del Circolo l’acquasantiera elettronica

VARESE Acquasantiere high-tech al Circolo. La Cappella dell’Ospedale si è dotata di due nuove acquasantiere elettroniche di ultima generazione: più igieniche e pratiche. Una scelta azzeccata, vista l’ubicazione, e super innovativa. La parrocchia di San Giovanni Evangelista è infatti la prima in città ad essersi dotata della nuova diavoleria tecnologica.«Nella cappella dell’Ospedale mancavano le acquasantiere e, dovendo scegliere quale poter acquistare, abbiamo deciso di optare per quelle elettroniche di ultima generazione – spiega Don Raffaele -. Rispetto a quelle tradizionali, aiutano a mantenere una maggior igiene e a ridurre la trasmissione di virus e batteri. Una qualità non da poco considerando l’ambiente particolare dell’Ospedale». Le acquasantiere high-tech sono state prodotte proprio per ridurre la trasmissione di batteri, sulla scia della possibile diffusione dell’influenza A. La sua invenzione risale però a qualche anno fa. Nel 2001  il lombardo Luciano Marabese aveva pensato ad un vaso di terracotta che funzionasse sul principio dei lavandini dei bagni pubblici. Ed

ecco la modernissima acquasantiera: basta avvicinare la mano alla fotocellula e l’acqua santa scende fresca tra le mani dei fedeli. A render possibile la messa in funzione delle acquasantiere nella Cappella dell’Ospedale è stata la sponsorizzazione offerta da Cral. Acquistandole, inoltre, si è contribuito alla costruzione di pozzi d’acqua in Africa. Ma questa è solo l’ultima delle novità che Don Raffaele vuole introdurre nella Cappella dell’Ospedale. «Al momento è ancora solo un’idea – rivela don Raffaele – ma sto già muovendo i primi passi per consentire a tutti i pazienti ricoverati di ascoltare o vedere la Santa Messa in ogni stanza». Un meccanismo di telecamere a circuito chiuso o di audio che possano portare la parola del Signore anche a quei pazienti costretti a  letto dalla malattia.  «Anche per questo progetto, però, occorrono degli sponsor che ci aiutino concretamente nella realizzazione». Intanto, i pazienti e i loro cari potranno beneficiare dell’acquasanta senza rischio di contagio.Valentina Fumagalli

e.marletta

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