Maltempo, agricoltura in ginocchio A rischio fieno, asparagi e frutta

Maltempo, agricoltura in ginocchio A rischio fieno, asparagi e frutta

VARESE Allagamenti, semine saltate, paura per la resa dei raccolti. Non è ancora possibile fare una stima dei danni, ma il maltempo che sta flagellando la Provincia peserà sui raccolti e sul reddito degli agricoltori.

Ecco alcuni esempi forniti da Confagricoltura e dal Consorzio agrario provinciale. Non si è ancora seminato il mais che serve per nutrire gli animali. Il primo taglio del fieno, chiamato “maggengo”, rappresenta il 60% della produzione annua: con la pioggia i trattori non riescono ad entrare in campagna; se il fieno non viene tagliato quando è maturo corre il rischio di marcire. Nelle serre è stato riacceso il riscaldamento, cosa che costringe gli agricoltori ad usare più gasolio.

Si teme anche per i prodotti tipici. Le coltivazioni orticole, come per esempio quelle degli asparagi, sono andate parzialmente danneggiate. L’asparago è una pianta che soffre molto il freddo e la raccolta, che si fa dal 20 aprile alla fine di maggio, si riduce con il maltempo.

Non va meglio per la frutta: gli alberi di pesco non sono ancora in fiore, il che potrebbe compromettere il raccolto di Monate. Stessa sorte per gli altri frutteti.

Problemi anche per il miele: proprio in queste settimane, solitamente, nelle nostre zone incomincia a fiorire la robinia, albero molto “apprezzato” dalle api. Se il sole dovesse tardare ancora, la produzione di miele potrebbe anche azzerarsi.

È fermo anche il settore della manutenzione del verde che, nella nostra provincia, è molto importante, visto che impiega la maggior parte dei dipendenti agricoli.

La primavera è la stagione più importante per i florovivaisti produttori di fiori che hanno le serre piene di piante destinate, se va avanti così, ad essere svendute. I gerani, per esempio, si coltivano da Natale in poi. Le scorte invendute continuano a consumare acqua e “mangimi”, fatto che costringe i florovivaisti a cedere le piante a prezzi bassissimi.

«In questa fase non rendiamo utile divulgare cifre, ma i danni saranno ingenti – afferma Giuliano Bossi, direttore di Confagricoltura Varese – Le serre devono essere riscaldate a gasolio, cosa che determina una spesa per i coltivatori che hanno già dovuto affrontare un inverno freddo e lungo. Ricordiamo che nel novembre scorso è stata eliminata l’agevolazione sul gasolio agricolo per le serre. L’agricoltura è l’unico settore che non ha avuto agevolazioni durante la crisi economica, eppure gli agricoltori hanno tenuto duro, hanno tenuto aperto le aziende e non hanno licenziato il personale. Adesso la situazione sta diventando difficile. Consideriamo, per esempio, tutti i manutentori del verde che di solito andavano a lavorare anche fuori dalla provincia e che adesso sono fermi per via del maltempo».

Ignazio Bonacina del Consorzio agrario provinciale di Varese aggiunge: «Relativamente al settore zootecnico la stagione non è ancora persa: se domani iniziasse il bel tempo si riuscirebbe ancora a recuperare. Per gli asparagi, le serre, le api, il danno è notevole e può arrecare perdite al reddito agricolo. Già si sta pensando di chiedere un intervento delle istituzioni, come la Provincia e la Regione, per difendere il reddito degli agricoltori e le attività agricole».

Adriana Morlacchi

f.tonghini

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