Roma, 20 ago. (Apcom) – Dalla riduzione delle tasse e la lotta alla criminalità organizzata, dalla riforma della giustizia all’attuazione del federalismo fiscale, fino al piano per il Mezzogiorno. Sono questi i cinque punti programmatici decisi dal Pdl per l’azione di governo da realizzare nei restanti tre anni di legislatura. Cinque punti, ha detto il premier Silvio Berlusconi, al termine del vertice del partito, su cui l’Esecutivo chiederà la fiducia alle Camere.
Per il fisco, secondo il documento di dieci pagine approvato dal Pdl, il Governo “intende pervenire, senza creare maggiore deficit, entro la legislatura al varo di norme che consentano una graduale riduzione della pressione fiscale complessiva, apportando così un beneficio alle imprese e alle famiglie”. Questo però “tenendo conto dell’esigenze e delle compatibilità del bilancio pubblico”. Per le famiglie, “soprattutto per quelle monoreddito e più deboli, resta fondamentale l’obiettivo del quoziente familiare”, mentre per le aziende “si è già cominciato a ridurre il carico dell’Irap, attraverso la manovra e le misure per lo sviluppo nelle Regioni del Sud”.
La sicurezza, poi, “per il Pdl resta prioritaria”. Nella lotta alla criminalità organizzata la maggioranza “intende continuare nel percorso già intrapreso di una lotta senza tregua”. Fondamentale anche l’impegno contro la criminalità comune, e “anche sul fronte della lotta all’immigrazione clandestina intendiamo procedere sulla strada già percorsa. Grazie alla politica del respingimento e degli accordi internazionali, il governo ha ottenuto grandi successi e sono allo studio ulteriori provvedimenti per accrescere e consolidare i risultati raggiunti”.
(Segue)
Glv/Tom/Ral
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