Uno su due non paga la multa Un milione il conto dei furbetti 

Uno su due non paga la multa Un milione il conto dei furbetti 

VARESE A Varese solo poco più della metà degli automobilisti multati passa subito alla cassa: così per effetto delle multe non pagate nel solo 2009 i mancati incassi ammontano a un milione e 200 mila euro e i morosi sono quasi 16 mila. Tutt’altro che bruscolini in tempi di amministrazioni locali tenute a stecchetto a suon di patto di stabilità e manovre. L’assessore alle partita, Fabio D’Aula, però avverte: «Per fare valutazioni bisogna guardare ad un periodo più lungo: nel giro dei tre anni successivi, infatti, gli incassi si alzano. Oltre l’80% delle contravvenzioni fatte ogni anno, anche se con ritardo, viene pagata». L’amministrazione insomma passa comunque all’incasso ma l’allungamento dei tempi certo non giova. Guardando i dati relativi al 2009 quello che salta all’occhio è appunto che quasi un automobilista indisciplinato su due “dimentica” la sanzione nel cassetto. Gli accertamenti effettuati dagli agenti della polizia locale di Varese sono pari a oltre 40 mila (per la precisione 40.703) per un incasso complessivo, solo sulla carta, di oltre 2milioni e 500 mila euro. In realtà, infatti, tra le multe vergate dai vigili per infrazioni al codice della strada solo il 52% è già stato saldato, per un incasso pari a oltre un milione e 300mila euro. All’appello mancano però circa un milione e duecento mila euro. «Si tratta di automobilisti che non hanno pagato entro i termini previsti – spiega ancora l’assessore – e tra loro ci sono non solo i ritardatari, ma anche quelli che hanno opposto ricorso». In totale si tratta di quasi 16 mila

casi “pendenti” per i quali è prevista l’iscrizione a ruolo della sanzione: impossibile sapere se gli automobilisti morosi sono solo varesini oppure se tra loro ci siano anche furbetti che arrivano da altre province o, magari, addirittura da altri Paesi. L’amministrazione comunale comasca, di fronte a una simile brutta abitudine degli automobilisti indisciplinati, ha di recente varato una massiccia operazione di spedizione di avvisi bonari in cui si intima il pagamento entro fine luglio. E a Varese? «Il codice della strada –spiegano dal comando della polizia locale di via Sempione – non prevede alcun invio di avviso bonario. Inoltre una sperimentazione effettuata circa 8 anni fa non ha dato alcun risultato positivo in termini economici». Insomma carteggi inutili e maggior impiego di personale che oggi si preferisce evitare, seguendo la prassi prevista appunto che è quella della emissione dei ruoli. «Sono certo – dice ancora D’Aula – che entro i tre anni, ossia entro il 2012, le cifre che mancano all’appello sul 2009 si ridurranno notevolmente grazie all’azione di recupero che viene comunque effettuata». Insomma chi non paga non dorma sonni tranquilli perché è solo questione di tempo e il nodo verrà al pettine. Certo resta quel 20% di incassi persi (per una cifra che si può stimare attorno ai 240 mila euro): due multe su dieci restano “nel limbo”, contro una media nazionale di multe inevase che è del 33%. «Rispetto ad altre città – dice ancora l’assessore – questa percentuale è comunque bassa e per noi si tratta di un buon risultato». Paola Provenzano

s.bartolini

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