Cercatore di funghi precipita sulle alpi apuane e perde la vita

Cercatore di funghi precipita sulle alpi apuane e perde la vita


Roma, 22 ago. (Apcom)
– Fine settimana di grandissimo impegno per quasi tutte le sette Stazioni del Soccorso Alpino Speleologico Toscano chiamate all’intervento in diverse località dell’arco appenninico di propria competenza.

Il fatto più grave è accaduto sulle Alpi Apuane, nei boschi di Bergiola nel Comune di Carrara, dove un geologo quarantunenne massese – G.D. – è precipitato nel vuoto per almeno venti metri, dopo aver perduto l’equilibrio, con tutta probabilità nell’attraversare un prato ripidissimo al di sopra del baratro, appena segnato da un’esile traccia di sentiero.
La caduta non gli ha dato scampo.

L’allarme – riferisce una nota del Sast – era scattato intorno nel pomeriggio del sabato: la famiglia era oltremodo in allarme per il mancato rientro, previsto per l’ora del pranzo e per il cellulare dell’uomo che captava regolarmente il segnale ma senza dare alcuna risposta.

Le squadre di Carrara e Massa del SAST hanno iniziato nel tardo pomeriggio a perlustrare la zona e solo verso le 23.00, nell’oscurità ma con l’aiuto del segnale acustico del cellulare, si è arrivati al ritrovamento del corpo senza vita del cercatore di funghi. Troppo tardi per pensare ad un recupero senza rischio per i soccorritori, la salma è stata ricomposta e bene assicurata al pendio per procedere alla rimozione con la luce del giorno. Stamani si è provveduto al recupero con l’impiego di una squadra di Carrara supportata da Pegaso3 che ha provveduto a trasportare in quota la squadra di soccorso e successivamente a verricellare a bordo il corpo senza vita.

La Stazione di Carrara era stata impegnata anche nel primo pomeriggio di ieri per la chiamata di soccorso di tre giovani cercatori di funghi bergamaschi – partiti appositamente dai loro paesi per far funghi in Lunigiana – che nei boschi del crinale compresi nei Comuni di Zeri e Pontremoli avevano totalmente perso l’orientamento e vagavano senza meta alla ricerca di una via d’uscita. Guidati con la telefonia e grazie anche al supporto del SAER Soccorso Alpino Emilia Romagna i tre – tutti tra i 20 e i 25 anni – sono stati rintracciati non troppo distante dal Passo dei Due Santi – Comune di Pontremoli – e riaccompagnati a valle.

Intervento risolutivo ieri pomeriggio anche per la Stazione di Lucca, impegnata nella ricerca e recupero di una donna settantaduenne – R.G. – nei boschi del Comune di Bagni di Lucca: la donna, ovviamente nel bosco alla ricerca di funghi, era finita in un inestricabile macchia di rovi e biancospini, perdendo l’orientamento e la fiducia di potersela cavare. Localizzata e raggiunta dai nostri soccorritori intorno le 18.00 è stata recuperata con l’intervento di Pegaso 3 che l’ha potuta imbarcare con una manovra al verricello.

Intervento nella mattinata odierna anche della Stazione di Querceta: un uomo – P.M. 50 anni di Firenze – alla ricerca di funghi è caduto malamente nei boschi del Comune di Stazzema, fortunatamente non troppo distante dalla base avanzata della Stazione dislocata a Casa Giorgini: una squadra l’ha raggiunto in meno di un’ora dalla richiesta di aiuto constatando politraumi vari, soprattutto alla gabbia toracica. In accordo con la Centrale Operativa 118 si è optato per un più sicuro e meno traumatico recupero con l’eliambulanza Pegaso 3. L’intervento si è concluso intorno le 13,30.

La stessa Stazione Appennino Toscano ha ricevuto nel corso del fine settimana altre sei chiamate di soccorso, tutte per persone disperse nel bosco a far funghi. Tre di queste situazioni si sono risolte nel breve giro di qualche utile consiglio telefonico e risolte felicemente, altre due situazioni hanno richiesto la presenza dei nostri tecnici volontari per l’individuazione e il recupero dei dispersi.

Red-Bol

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