Roma, 22 ago. (Apcom) – Il primo ministro australiano Julia Gillard, di fronte allo stallo post-elettorale e alla prospettiva di un “hung Parliament” (un Parlamento senza una maggioranza assoluta), ha iniziato i colloqui con i candidati indipendenti per cercare di formare un nuovo governo. Lo riporta il sito web della Bbc.
Secondo Gillard è difficile a questo punto che il suo partito o il Partito conservatore di Tony Abbott possano conquistare i 76 seggi necessari per avere una chiara maggioranza parlamentare. Con il 78% delle schede scrutinate, i laburisti si sono assicurati già 72 seggi, mentre i conservatori ne hanno 70. Secondo le previsioni dell’emittente ABC alla fine i laburisti dovrebbero fermarsi a 72 seggi, mentre i conservatori dovrebbero salire a 73.
“E’ chiaro che nessun partito si è guadagnato il diritto a governare da solo”, ha dichiarato Gillard ai giornalisti, puntualizzando che il Partito laburista ha comunque conquistato il maggior numero di voti a livello nazionale. La premier uscente ha detto che continuerà in ogni caso a garantire un governo “stabile” mentre continua lo spoglio delle schede, aggiungendo che è sua “intenzione negoziare in buona fede” con i deputati indipendenti, per poter “formare un governo”.
Il leader conservatore, Tony Abbott, ha detto a sua volta che è chiaro che i laburisti hanno ormai perso la maggioranza parlamentare e quindi anche la loro legittimità a governare. Anche Abbott ha riferito di aver iniziato a contattare i deputati indipendenti presenti in Parlamento, che a questo punto diventano il vero ago della bilancia.
Due di essi, Rob Oakeshott e Tony Windsor, hanno detto all’Associated Press che appoggeranno il partito che dimostrerà di avere maggiori possibilità di assicurare un governo stabile.
Plg
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