Esodo biancorosso a Torino Seicento tifosi in pullman

Esodo biancorosso a Torino Seicento tifosi in pullman

VARESE Modi diversi di essere tifosi, nel segno del feeling tra i gruppi: «Ognuno ha le proprie peculiarità, però ci confrontiamo e collaboriamo: l’unione fa la forza, in campo e sugli spalti», spiega Adriano Bosetti, speaker dello stadio di Masnago, al vertice del club Amici del Varese, profondo conoscitore dell’ambiente. Domani sulla A4 sarà un esodo: «In tutto saremo almeno 600: ci muoveremo in pullman e con le auto private. Non male, considerato che siamo in agosto, tanta gente è in vacanza, la partita si gioca

il lunedì sera e c’è la diretta televisiva. Noi abbiamo già riempito due autobus e stiamo completando il terzo». L’atmosfera è d’altri tempi, Bosetti lo conferma: «Secondo me si supereranno i 2.500 abbonati: dai tempi di Fascetti non si respirava questo entusiasmo. L’ambiente è compatto e gagliardo: società, squadra e tifosi remano nella stessa direzione, sono una cosa sola. Il bello, in tutto questo, è che non si capisce più dove stia il limite: viviamo una favola, ogni volta che azzardiamo un sogno puntualmente si realizza».

Ed eccolo qua, il nuovo sogno: «Sono sicuro che il Varese sarà all’altezza della categoria e si rivelerà una bella realtà. Però mi vien voglia di alzare l’asticella: e se l’anno prossimo andassimo a far visita alla Juve?». Atteniamoci ai granata, per intanto: «Noi stiamo bene e a loro manca Bianchi, il miglior attaccante del campionato. Quest’anno porteremo a casa diversi scalpi nobili, il Torino potrebbe aprire la galleria. Non sfigureremo: se finirà 3-0, sarà per noi. Ah, subito dopo Bianchi metto il nostro Cellini: se sta bene lotta per la classifica marcatori».

Enzo Rosa, una lunga militanza in curva, oggi è l’anima del Gruppo Comodo: «Con una squadra così è facile sognare: anche per me la scalata non è ancora finita, e non ricordo una simile coesione dell’intero ambiente. Noi siamo 300, tutti abbonati perché è un atto di fede. Chi non si abbona adesso lo farà dopo, convinto dai risultati, e per punizione spenderà di più», sorride. Enzo disegna una mappa dei nemici storici: «La rivalità è

forte coi novaresi per motivi geografici, con livornesi e modenesi per appartenenza politica. In passato c’è stato qualcosa con triestini e vicentini. L’Atalanta? Tifosi caldi, però nessun precedente di rilievo». Ma critica la tessera del tifoso: «Una gabella piena di paradossi. Esempio: domani chi ce l’ha può andare solo nella curva riservata agli ospiti, chi non ce l’ha è favorito perché può stare ovunque, tranne proprio il settore ospiti. Ecco perché le autorità temono i “cani sciolti”».

Infine i Blood & Honour: «Andiamo con tre pullman e diverse macchine – dice Gianluca Russo, uno dei leader degli ultrà – partiamo alle sei dallo stadio e ci sistemiamo in curva ospiti. Rimane l’avversione alla tessera del tifoso, però non si può bigiare un appuntamento così. Cosa combineremo in B? All’inizio faremo fatica, poi andremo tranquilli. Giochiamo per la salvezza, come l’anno scorso».

Chiusura con Bosetti: «Mentre prepariamo questa trasferta incredibile voglio ringraziare tutti quelli che ci hanno issati fin qui, partendo dall’Eccellenza. Una scalinata è fatta di gradini, guai a dimenticarne anche solo uno». C’è ancora posto per chi si vuole aggregare in extremis: i bus dei tifosi per Torino partono domani alle 17.15 o alle 18 dallo stadio. La trasferta costa 15 euro, bisogna presentarsi al ritrovo muniti del biglietto d’ingresso all’Olimpico (acquistabile sul circuito TicketOne). Info ai numeri 348.9310709, 335.8188720 e 340.5827042.
Stefano Affolti

e.marletta

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