Roma, 23 ago. (Apcom) – Primo sì dell’Unesco alla dieta
mediterranea come patrimonio immateriale dell’umanità. Lo rende
noto il il ministro dell’Agricoltura, Giancarlo Galan,
sottolineando che “il parere favorevole del comitato tecnico
dell’Unesco rappresenta per l’agricoltura del Mediterraneo un
riconoscimento di grande prestigio. Per il nostro Paese e per i
nostri agricoltori questo primo sì è uno straordinario successo.
Ritengo – aggiunge – che ci siano tutti i presupposti affinchè
anche il comitato esecutivo, che si riunirà a novembre e di cui
l’Italia è membro, dia parere favorevole”.
Il comitato tecnico dell’Unesco, in particolare, ha dato una
valutazione positiva all’iscrizione della dieta mediterranea
nella lista delle tradizioni considerate patrimonio mondiale
immateriale dell’umanità. Questo parere dovrà essere ratificato
dal comitato esecutivo della Convenzione sul patrimonio
immateriale, che si riunirà a Nairobi dal 14 al 19 novembre.
La candidatura della dieta mediterranea era stata avanzata quattro anni fa da Italia, Spagna, Grecia e Marocco, ma per l’Unesco non soddisfaceva i requisiti previsti dalla Convenzione del 2003. L’anno scorso però l’Italia l’ha ripresentata, sempre insieme a Spagna, Grecia e Marocco, e ha assunto il coordinamento del gruppo di lavoro internazionale, riscrivendo interamente la candidatura e sottolineandone il valore culturale. E questa volta l’Unesco ha dato parere favorevole.
Glv
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