Melfi (Potenza), 23 ago. (Apcom) – I tre operai licenziati dalla
Fiat sono usciti dallo stabilimento, perché l’azienda, pur
avendoli fatti entrare nella fabbrica, non gli ha dato il
permesso di lavorare. “Ci volevano relegare in una stanzetta predisposta all’attività sindacale – hanno detto le tre tute blu – non dando piena attuazione alla sentenza del giudice del lavoro che aveva predisposto il nostro totale reintegro”.
“La Fiat – ha detto il legale degli operai, l’avvocato Lina Gruosso – continua a mantenere un atteggiamento antisindacale. Il provvedimento emesso dal giudice – ha aggiunto Gruosso – prevedeva il reintegro totale dei lavoratori negli stessi ruoli e nelle medesime postazioni che avevano prima della sospensione. Continueremo – ha concluso – a portare avanti la nostra battaglia anche in sede legale”.
Xpo/Ral-ecoAqu
© riproduzione riservata










